La seconda stagione di The Institute è sempre più vicina. Ben Barnes, protagonista della serie tratta dal romanzo di Stephen King, ha infatti rivelato che le riprese dei nuovi episodi stanno per concludersi, confermando che la produzione è ormai nelle fasi finali. L’aggiornamento arriva direttamente dai social dell’attore, che ha condiviso una foto dal set insieme a Joe Freeman, interprete del giovane Luke Ellis.
La notizia è particolarmente importante perché la seconda stagione rappresenta un passaggio cruciale per la serie MGM+. Dopo aver adattato gli eventi del romanzo originale nella prima stagione, i nuovi episodi porteranno infatti la storia in territori completamente inesplorati, sviluppando una trama che non esiste nei libri di Stephen King. Barnes ha inoltre definito la nuova annata una “terrific second season”, ringraziando gli showrunner Jack Bender e Benjamin Cavell e promettendo nuovi contenuti dal dietro le quinte nei prossimi mesi.
Con le riprese ormai in chiusura, l’obiettivo di un debutto entro il 2026 appare ancora realistico. Sebbene sia improbabile una distribuzione estiva come quella della prima stagione, MGM+ sembra intenzionata a riportare rapidamente sullo schermo una delle sue produzioni più ambiziose nel campo della fantascienza horror.
Come continuerà la storia dopo il finale della prima stagione di The Institute
La vera curiosità attorno alla seconda stagione riguarda la direzione narrativa della serie. Dopo la distruzione dell’Istituto vista nel finale della prima stagione, Luke Ellis, Tim Jamieson e i loro alleati dovranno affrontare una sfida ancora più grande: rivelare al mondo l’esistenza della rete globale di strutture segrete che sfruttano bambini dotati di poteri telepatici e telecinetici.
Se il primo ciclo di episodi era incentrato soprattutto sulla fuga e sulla sopravvivenza, la nuova stagione sembra destinata ad ampliare enormemente la mitologia della serie. Nonostante la caduta dell’Istituto principale, l’organizzazione è infatti ancora attiva in tutto il mondo e continua a essere guidata da figure pericolose come Ms. Sigsby, il dottor Hendricks e il misterioso “Man on the Phone”.
Tra le novità più interessanti spicca inoltre Nolan Reeves, personaggio interpretato da Alfie Allen e completamente inedito rispetto al romanzo di King. Descritto come un eccentrico miliardario che finanzia la rete degli Istituti, potrebbe diventare uno dei principali antagonisti della serie e offrire una prospettiva più ampia sulle motivazioni che si nascondono dietro l’intera operazione.
Un altro elemento che potrebbe assumere un ruolo centrale riguarda i cosiddetti “precog”, i bambini capaci di vedere il futuro. Nella prima stagione questo aspetto è stato soltanto accennato, ma gli stessi interpreti hanno suggerito che la seconda stagione potrebbe approfondire finalmente questa parte della mitologia. Una scelta che spingerebbe The Institute ancora più lontano dal materiale originale e che potrebbe trasformare la serie in uno degli universi fantascientifici più interessanti sviluppati da MGM+ negli ultimi anni.
Con il successo di From che ha dimostrato il potenziale della piattaforma nel genere horror-fantascientifico, The Institute sembra avere tutte le carte in regola per diventare il prossimo grande franchise tratto dall’immaginario di Stephen King.
