X-Men ’97’ stagione 2 suggerisce il più grande cambiamento della continuità Marvel

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La seconda stagione di X-Men ’97 potrebbe preparare uno dei cambiamenti più radicali mai visti nella storia degli X-Men. Dopo essere stati dispersi nel tempo alla fine della prima stagione, alcuni membri della squadra si ritrovano nell’Antico Egitto, dove Magneto intravede un’opportunità destinata a cambiare il futuro dell’intero universo Marvel.

Magneto vuole impedire la nascita di Apocalisse

Come mostrato nel finale della prima stagione, metà degli X-Men è stata proiettata nell’anno 3960, in un futuro dominato da Apocalisse, mentre l’altra metà è finita nel 3000 a.C., con l’obiettivo di fermare la sua ascesa prima ancora che inizi.

Nel terzo episodio della nuova stagione, ambientato proprio nell’antico Egitto, Magneto, Charles Xavier, Rogue, Nightcrawler e Bestia vivono tra i Sandstormers, il gruppo guidato dal giovane En Sabah Nur, destinato un giorno a diventare il terribile Apocalisse. Ma Magneto ha un piano completamente diverso.

Il sogno di trasformare Apocalisse nel “primo X-Man”

Anziché eliminare En Sabah Nur, Magneto decide di prenderlo sotto la propria ala e guidarlo verso gli ideali di Charles Xavier, sperando di convincerlo ad abbracciare la convivenza tra umani e mutanti invece della filosofia del “più forte sopravvive”. Secondo Magneto, cambiare il destino di Nur significherebbe riscrivere l’intera storia della specie mutante.

“E se un mutante con il potere di Apocalisse avesse sostenuto il tuo sogno cinquemila anni prima di te? Non il Primo Mutante… ma il Primo X-Man.”

Se il suo piano riuscisse, Apocalisse non diventerebbe il tiranno che conosciamo, ma il primo simbolo della pace tra mutanti e umanità.

Xavier resta scettico

Charles Xavier comprende il potenziale di questa scelta, ma teme le conseguenze di un cambiamento così enorme nella linea temporale. Alterare il passato potrebbe infatti avere effetti imprevedibili sul presente. Magneto, invece, è convinto che la storia dell’umanità sia stata segnata soltanto da guerre, violenza e persecuzioni contro i mutanti, e ritiene che sia arrivato il momento di offrire alla loro specie l’occasione di costruire un futuro diverso.

Il piano rischia già di fallire

L’episodio, però, si conclude con un primo duro colpo al progetto di Magneto. En Sabah Nur scopre che gli X-Men gli hanno nascosto la verità sul loro viaggio nel tempo e li sorprende mentre utilizzano i resti degli androidi di Rama-Tut per costruire un modo di tornare nel loro presente. Sentendosi tradito, il giovane mutante uccide uno dei generali di Rama-Tut che Magneto gli aveva chiesto di risparmiare, dimostrando quanto sia ancora lontano dall’abbracciare gli ideali di Xavier. Subito dopo, l’esercito di Rama-Tut lancia un attacco contro la base dei Sandstormers, interrompendo ogni possibilità di confronto tra i protagonisti.

Un cambiamento destinato a influenzare tutta la stagione?

È ancora presto per capire se Magneto riuscirà davvero a modificare il destino di En Sabah Nur o se, al contrario, finirà involontariamente per trasformarlo nel mostro che voleva evitare.

La seconda stagione di X-Men ’97 sembra comunque voler esplorare uno degli scenari più affascinanti della mitologia mutante: cosa accadrebbe se Apocalisse fosse cresciuto seguendo gli ideali degli X-Men invece di diventarne il più grande nemico? Una domanda che potrebbe avere conseguenze enormi per il futuro della serie.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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