La leggenda di Vox Machina: la recensione della serie animata di Amazon

Disponibile dal 28 gennaio sulla piattaforma Amazon Prime Video, la serie animata è basata sulla prima campagna della webserie a tema Dungeons & Dragons Critical Role.

La leggenda di Vox Machina

Nessun gioco di ruolo di ambientazione fantasy vanta il successo ottenuto negli anni da Dungeons & Dragons, ideato da Gary Gygax e Dave Arneson. Diffuso in tutto il mondo, questo è nel tempo divenuto un vero e proprio franchise, espandendosi anche alla letteratura, ai videogiochi e al mondo dell’audiovisivo. Proprio in quest’ultimo ambito, a partire dal 2015, ha ottenuto grande successo la webserie Critical Role, la cui prima campagna è durata fino al 2017 con ben 115 episodi. Proprio la vicenda in essa raccontata è stata ora adattata in una serie animata intitolata La leggenda di Vox Machina, ideata da Matthew Mercer e direta da Sung Jin Ahn.

La serie incomincia la narrazione da prima che la campagna del gruppo iniziasse ad essere trasmessa online, per poi adattare una delle principali avventure d’inizio webserie e proseguire adattandone i vari archi. Protagonisti dei primi 12 episodi sono dunque Vex’ahlia, Percival, Pike, Vax’ildan, Keyleth, Scanlan e Grog, una banda di mercenari apparentemente mal assortita ma ricca di poteri magici e spirito di gruppo. In un mondo dove i pericoli sono all’ordine del giorno, i sette, noti come i Vox Machina, si trovano in particolare a dover affrontare un gruppo di invincibili creature pronte a scatenare il caos dell’inferno in terra.

Con queste premesse, si viene dunque portati nel fantastico mondo di Exandria, un contesto che già di per sé presenta tutte le caratteristiche tipiche del fantasy. Un po’ Terra di Mezzo de Il Signore degli Anelli, un po’ Dreamland di Disincanto (altra serie animata fantasy con molto in comune a La leggenda di Vox Machina), questo luogo non sembra presentare particolari novità distintive. Queste, infatti, sono da ritrovare nei sette protagonisti, vero e proprio cuore della serie. Su di loro si costruisce la forza della serie, sul loro passato si edifica la storia raccontata, sui loro difetti si forgia il loro valore come gruppo.

La forza dei personaggi di La leggenda di Vox Machina

Ad essere primari nel gioco di Dungeons & Dragons sono proprio i personaggi, costruiti componendo razze, poteri e caratteristiche molto diverse tra loro. Allo stesso modo, i sette protagonisti di La leggenda di Vox Machina hanno tutte le attenzioni e, cosa non comune, riescono ad imporsi da subito come iconici. Ognuno ha i propri pregi e difetti, ognuno i propri poteri, ognuno i propri demoni da affrontare. Tutti sono fortemente carismatici. Si tratta di un gruppo estremamente variegato, con cui è facile empatizzare sin dalla loro presentazione. Procedendo nella narrazione, inoltre, la loro storia personale viene approfondita adeguatamente, permettendo così un’immersione ancor più profonda nelle peripezie cui vanno incontro.

Ed è qui che entra in gioco un facile paragone con la serie Disincanto, presente invece su Netflix. Proprio grazie ai personaggi, entrambi questi titoli presentano una comicità dissacrante che va in contrasto con il contesto, affrontato troppo spesso con grande serietà. I protagonisti di La leggenda di Vox Machina, invece, sono pensati per essere genuinamente divertenti, sempre con i modi e i tempi giusti. I primi due episodi, a tal proposito, sono da intendere come una loro completa introduzione, che permette di identificare da subito tutte le loro caratteristiche essenziali, che saranno poi le stesse anche per l’intera serie in sé.

La leggenda di Vox Machina Amazon Prime Video

La leggenda di Vox Machina: la recensione della serie

Non bisogna però pensare che questa nuova serie animata sia un continuo alternarsi di comicità e azione. Con il susseguirsi degli episodi e il focalizzarsi sulla vicenda principale, sono molti i toni che La leggenda di Vox Machina sfoggia. Ci si imbatterà infatti in situazioni profondamente drammatiche, altre particolarmente orrorifiche e splatter, mentre in più situazioni si proverà vero timore per ciò che può accadere ai protagonisti. Questa prima stagione, dunque, presenta al suo interno molteplici atmosfere, coerentemente amalgamate perché non si avverta uno scarto troppo netto tra l’una e l’altra.

Oltre a ciò, è importante sottolineare come la visione della serie non sia minimamente compromessa dal non aver seguito la webserie o dal non conoscere il funzionamento del gioco di ruolo. Gli ideatori, infatti, si sono preoccupati di dar vita ad un prodotto fruibile anche da chi non ha familiarità con il mondo di Dungeons & Dragons. Rivolgendosi ad un ampio pubblico, La leggenda di Vox Machina rappresenta dunque una degna risposta ai tanti titoli d’animazione per adulti rilasciati da Netflix. Forse l’animazione utilizzata non sarà delle più sbalorditive o innovative, ma trova di certo compensazione con il ricco materiale narrativo offerto.

RASSEGNA PANORAMICA
Gianmaria Cataldo
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Gianmaria Cataldo
Laureato in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è un giornalista pubblicista iscritto all'albo dal 2018. Da quello stesso anno è critico cinematografico per Cinefilos.it, frequentando i principali festival cinematografici nazionali e internazionali. Parallelamente al lavoro per il giornale, scrive saggi critici e approfondimenti sul cinema.
la-leggenda-di-vox-machina Dissacrante, emozionante e anche spaventosa, La leggenda di Vox Machina è una serie di animazione per adulti che, a discapito di un'animazione tecnicamente non innovativa, trova la sua grande forza nei personaggi. Un gruppo di antieroi ben costruiti e distinti, con i quali è molto facile entrare in empatia.