1992 - Serie Tv (2015)

1992 è una serie tv creata da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo da un’idea di Stefano Accorsi. La serie, che fa parte di una trilogia comprendente anche 1993 e 1994.

1992

La serie debutterà in prima visione assoluta su Sky Atlantic e su Sky Cinema 1 dal 24 marzo 2015.

 

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1993: la trama della serie e il cast della serie

Nell’anno che segnerà una svolta importante della storia d’Italia, tra Milano e Roma si intrecciano le vicende di 6 persone di diversa estrazione. Leonardo Notte è un pubblicitario di successo di Publitalia ’80 che cerca di mantenere il controllo della sua impresa in seguito agli eventi di Tangentopoli. Bibi Mainaghi è la figlia ribelle del potente e ricco imprenditore della sanità Michele Mainaghi, i cui affari vengono colpiti dalle vicende politiche, e che, dopo il suicidio del padre, sarà costretta a cambiare radicalmente la sua vita. Luca Pastore è un agente di polizia genovese che lavora al fianco del magistrato Antonio Di Pietro per portare alla luce la verità sul sistema di corruzione e di tangenti. Rocco Venturi è un poliziotto che lavora insieme a Pastore ma che non è chi dice di essere. Pietro Bosco è un ex militare che diserta e decide di entrare in Parlamento nelle file della Lega Nord. Veronica Castello è una showgirl che lavora in una piccola emittente televisiva milanese, decisa a diventare una celebrità della televisione nazionale, anche a costo di vendere il proprio corpo.

Protagonisti di 1992 sono Leonardo Notte, interpretato da Stefano Accorsi. Leonardo Notte da ragazzo, interpretato da Romano Reggiani. Pietro Bosco, interpretato da Guido Caprino. Veronica Castello, interpretata di Miriam Leone. Luca Pastore, interpretato da Domenico Diele. Beatrice “Bibi” Mainaghi, interpreta da Tea Falco. Rocco Venturi, interpretato da Alessandro Roja. Antonio Di Pietro, interpretato da Antonio Gerardi.

Nei ruoli ricorrenti troviamo Fabrizio Contri nei panni di Marcello Dell’Utri. Giuseppe Cederna nei panni di Francesco Saverio Borrelli, Pietro Ragusa nei panni di Gherardo Colombo. Natalino Balasso nei panni di Piercamillo Davigo, Massimo Wertmüller nei panni di Mariotto Segni, Elena Radonicich nei panni di Giulia Castello, sorella di Veronica, Tommaso Ragno nei panni di Michele Mainaghi, padre di Bibi e Zeno, Silvia Cohen nei panni di moglie di Mainaghi, Eros Galbiati nei panni di Zeno Mainaghi, fratello di Bibi, Thomas Trabacchi nei panni di Attilio Arnaldi, avvocato dei Mainaghi, Miro Landoni nei panni di Dino Bosco, padre di Pietro, Irene Casagrande nei panni di Viola Notte, figlia di Leonardo, Fabrizia Sacchi nei panni di Marina, madre di Viola, Gaetano Bruno nei panni di Luigi Brancato, Valerio Binasco nei panni di Mario Chiesa, Fulvio Falzarano nei panni di avvocato di Chiesa, Mariella Valentini nei panni di Laura Sala, ex moglie di Mario Chiesa, Teco Celio nei panni di Gianni Bortolotti (Lega Nord), Gualtiero Burzi nei panni di Salvetti (Lega Nord), Gianfelice Imparato nei panni diGaetano Nobile (Democrazia Cristiana), Stefano Alessandroni nei panni di Angelo Cresco (PSI), Stefano Scherini nei panni di Beppe, amico di gioventù di Leonardo e deputato del PDS,  Maurizio Fanin nei panni di Marco Formentini (Lega Nord) e Antonio Zavatteri nei panni di Franco Rocchetta (Lega Nord),

Leonardo Notte (Stefano Accorsi), pubblicitario bolognese alla soglia dei quaranta. Elegante, sexy, spregiudicato. In 1993 Leo viene trascinato nel vortice della politica, ma deve decidere da che parte vuole stare davvero. Quante volte ancora è disposto a vendere l’anima al diavolo? Le colpe del passato riemergono e rischiano di farlo soccombere. Infine, a complicare le cose, c’è una donna con cui Leo non dovrebbe stare. Il rischio di pretendere troppo dalla sua vita è altissimo e porterà Leo a un passo dal perdere tutto.

Il giovane leghista Pietro Bosco (Guido Caprino) non ha perso lo spirito dell’ex-soldato. Resta il bestione buono di 1992, con una cattiva reputazione: alimenta le tensioni, ama gli scontri ma non si cura di smentire questa cattiva fama. Pietro asseconda i suoi impulsi, è guidato dall’istinto e non vi oppone resistenza. La fine del rapporto con Veronica lo ha distrutto, e inizia il suo 1993 trascinato in un vortice di eccessi che rischia di sgretolare tutto ciò che è riuscito a costruire.

Veronica Castello (Miriam Leone) è la solita bellezza disarmante e disarmata, che usa il suo corpo come strumento di lavoro. Dopo una vita consacrata al sogno del successo in tv, Veronica si chiede in fondo quanto può durare, quanti altri uomini dovrà portarsi a letto per restare in vetta. E se invece di essere la donna di uomini potenti, Veronica provasse a diventare lei, per una volta, “l’uomo di potere”? Il rapporto con Davide (un giovane scrittore) le darà nuovi strumenti per riflettere su se stessa e decidere dove valga davvero la pena arrivare.

Luca Pastore (Domenico Diele) è un poliziotto del pool di Mani Pulite. Ha 30 anni, lo sguardo giovane e intelligente, ma è inquieto. Da quando ha scoperto di avere l’HIV, contratto a causa di una trasfusione di sangue infetto, Luca vive per vendicarsi, guidato da un ideale che appare sempre più irraggiungibile: la giustizia.

Bibi Mainaghi (Tea Falco) in 1992 era una ribelle figlia di papà. Dopo un anno si trova con ricchezza e potere tra le mani. Ed è costretta a crescere. Le nuove responsabilità la attraggono ma non riesce a gestire questo peso che la costringe ad aprire gli occhi sul lato oscuro del potere di cui dispone.

Antonio Di Pietro (Antonio Gerardi) è, ancora nel 1993, il PM più famoso d’Italia: la maxi-tangente Enimont gli offre un’occasione irripetibile. Ma ha poco tempo, la Restaurazione si sta preparando. Quante speranze ci sono di affondare un sistema in piedi da cinquant’anni?

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Tutte le stagioni

1993

1993 è la serie sequel di 1992 e secondo capitolo della produzione originale Sky realizzata da Wildside

1994

1994 è la serie sequel di 1993 e terzo capitolo della produzione originale Sky realizzata da Wildside,

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1992

1992 1×01-02 recensione degli episodi con Stefano Accorsi

L’ingegnere Mario Chiesa viene arrestato il 17 febbraio 1992 per aver ricevuto circa 7 miliardi della vecchie lire dall’imprenditore Luca Magni. L’uomo tentò di occultare...

1992: tutti gli episodi

Episodi 1

Diretto da Giuseppe Gagliardi e scritto da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo

Milano, 1992: il giovane agente di polizia giudiziaria Luca Pastore è al primo giorno di lavoro, dopo essere stato trasferito all’ufficio della Procura. Qui conosce il collega Rocco Venturi e il magistrato Antonio Di Pietro, che sta organizzando un’operazione per arrestare Mario Chiesa. L’ingegner Chiesa, appartenente al PSI e direttore del Pio Albergo Trivulzio, la sera stessa viene colto in flagrante mentre incassa una tangente. Il magistrato avrebbe intenzione di processarlo con rito direttissimo e chiederne la condanna, ma dietro a questa mossa c’è un disegno più grande, che Luca intuisce: il sostituto procuratore vuole smascherare il sistema di corruzione che coinvolge la politica e le alte sfere dell’imprenditoria italiana, arrivando ai “pesci grossi” della classe dirigente.

Episodi 2

Diretto da Giuseppe Gagliardi e scritto da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo

Dopo un periodo di detenzione in carcere, Mario Chiesa si decide a parlare, consegnando a Di Pietro i nomi di 9 imprenditori considerati i corruttori degli esponenti dei principali partiti politici: tra questi c’è anche Mainaghi. Leo Notte, intanto, viene incaricato da Dell’Utri di andare a Roma, accompagnando l’onorevole Enrico Lodato della Democrazia Cristiana, per individuare possibili volti nuovi della politica. Notte, perciò, lascia la figlia Viola a Bologna, dove la ragazza vive con la madre e lo zio, affetto da cancro e in fase terminale: l’uomo, che ben conosce Leonardo, lo rassicura, confidandogli che il segreto che i due condividono morirà con lui.

Episodi 3

Diretto da Giuseppe Gagliardi e scritto da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo

Gli imprenditori finiti in manette forniscono agli inquirenti i nomi di politici corrotti, ottenendo la scarcerazione; tutti tranne Mainaghi, che resta in prigione, deciso a non rivelare al procuratore alcuna informazione. Comincia, intanto, a formarsi il pool di Mani pulite, con l’ingresso nella squadra inquirente del sostituto procuratore Gherardo Colombo. Leo Notte, intanto, cerca di rintracciare il cognato Fabrizio, ma scopre che l’uomo non è più in grado di parlare, né aiutarlo a capire il perché il segreto che nasconde sia venuto fuori. Ancora sconvolto dalla lettera ricevuta, riceve una telefonata: una voce distorta lo ricatta, chiedendogli 100 milioni di lire, informandolo di essere a conoscenza della morte di Bi

Episodi 4

Diretto da Giuseppe Gagliardi e scritto da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo

Alla successiva telefonata di Rocco, Leo scopre le carte, provando a intimidire il giovane agente. Recatosi in ufficio, scopre poi che Dell’Utri ha trasferito nel suo studio un gruppo di esperti: il team lavorerà ad individuare un nuovo leader politico, capace di trascinare l’Italia fuori dalla crisi istituzionale. Il deputato Pietro Bosco è stato inserito dai suoi colleghi nella Commissione parlamentare per la Cultura. Bosco, sempre più pesce fuor d’acqua, conosce casualmente il napoletano Gaetano Nobile, navigato parlamentare democristiano che abita nel suo stesso palazzo. Questi confida a Pietro che la “Commissione Cultura” è un contentino di poca importanza; si offre, così, di aiutarlo a capire i segreti della politica italiana. Dopo esser stato nuovamente sentito dal pool, Mainaghi viene riaccompagnato agli arresti domiciliari dall’agente Luca Pastore. Durante il viaggio, Luca scopre le sue carte, rivelando all’imprenditore di essersi ammalato di AIDS per colpa delle sue azioni. L’imprenditore non abbocca e, addirittura, la sera stessa, decide di infrangere le sue restrizioni, uscendo di casa e passando la notte in compagnia di Veronica.

Episodi 5

Diretto da Giuseppe Gagliardi e scritto da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo

Risvegliatosi in un letto d’ospedale, Luca ritrova Rocco, il quale gli rivela di aver scoperto il suo segreto; garantendogli di non parlare ad alcuno della sua malattia, gli confida di avere costantemente problemi di soldi, essendosi infilato in un pericoloso giro di scommesse. Così, Luca, convinto dalla sincerità del collega, gli rivela tutti i dettagli sulla sua salute. Il giovane agente, poi, viene informato da una dottoressa che le sue condizioni potrebbero essere peggiorate; Pastore pare, dunque, rassegnato ad una fine imminente. La scena si sposta a Roma. Veronica, s’incontra qui con il produttore cinematografico Sergio Lucidi: costui le promette una parte in un film diretto dal regista premio Oscar Gabriele Salvatores, in cambio, ovviamente, di prestazioni sessuali. Pietro Bosco, dopo aver partecipato alla prima seduta della Commissione Difesa, s’imbatte in un vecchio commilitone, Massimo Lorenzon, il quale gli comunica di essersi ammalato di tumore al sangue, così come molti altri militari; il sospetto dell’uomo è che la causa della malattia sia l’uranio impoverito presente nelle munizioni utilizzate dall’esercito. Bosco promette di far luce sulla questione.

Episodi 6

Diretto da Giuseppe Gagliardi e scritto da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo

Dell’Utri, intanto, contattato telefonicamente dal manager di Fininvest Gianni Letta, decide di smantellare il team di Leonardo Notte: in azienda, non sono per nulla contenti che si vociferi di una possibile ascesa in politica del gruppo, tramite la candidatura di Silvio Berlusconi. Leonardo, però, non si arrende: sicuro che il Cavaliere non sia d’accordo con quanto imposto dai vertici aziendali, prova ad incontrarlo in Sardegna, dove è in vacanza, come tutte le estati. Siamo a Roma. Dopo aver portato in Commissione Difesa la questione dell’uranio impoverito, a Pietro Bosco si avvicina un ufficiale della Marina, Michele Maggioni, che lo invita a non proseguire nella sua campagna. Il giovane deputato, inoltre, paga a Veronica (che ormai vive con lui) uno stage molto costoso presso l’Actors Studio di Roma.

Episodi 7

Diretto da Giuseppe Gagliardi e scritto da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo

Leo è finalmente riuscito nel suo intento: riaperto, così, il cosiddetto “centro studi” di cui è a capo, è invitato a partecipare ad una convention a Montecarlo, alla quale presenzieranno i leader di Publitalia e Fininvest. Sul piano personale, però, non va tutto così bene: Viola gli comunica che lo zio Fabrizio è morto e lei rientrerà presto dalla madre. La ragazzina è triste perché non vuol separarsi da Leo, il quale, a sua volta, vi si è molto affezionato. A Roma, in Commissione Difesa, è il giorno della testimonianza di Massimo Lorenzon sulla questione dell’uranio impoverito: Pietro aspetta invano che l’amico si presenti a deporre, così la possibile inchiesta cade nel vuoto. Bosco scopre così dall’ufficiale Michele Maggioni che Lorenzon ha ritrattato, ottenendo un ricovero pagato in una prestigiosa clinica svizzera, specializzata nella cura dei tumori. Pietro è risoluto a incontrare l’ex-commilitone, ma deve anche vedersela con Veronica, che lo minaccia di non farsi più trovare al suo ritorno, in quanto, a suo dire, il deputato leghista non sta in alcun modo onorando il loro accordo. L’ex militare le fa presente di non aver alcuna intenzione di raccomandarla, così la ragazza decide di partire per Montecarlo con il vicedirettore di Publitalia, Corradi (che le ha promesso di farle conoscere Berlusconi e introdurla in tv, in cambio dei soliti favori sessuali).

Episodi 8

Diretto da Giuseppe Gagliardi e scritto da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo

Pietro e Veronica, ormai coppia felice, ricevono un invito in barca dall’onorevole Nobile. Qui, Bosco viene presentato ad un amico armatore di Nobile, che ascolta con interesse la sua storia, compresi i fatti che gli sono costati l’ingiusto allontanamento con disonore dalle fila della Marina Militare. Si scopre, così, il piano dell’onorevole Nobile: con la Lega Nord che ha votato a favore del taglio sugli armamenti dell’esercito, l’esperto politico democristiano chiede a Pietro Bosco di cambiare orientamento in Commissione Difesa, in nome del favore che gli deve. Pietro è disgustato e decide di andar via. Leo, che ormai ha presenziato a numerose convention di Berlusconi, ha maturato la convinzione che il Cavaliere sia ormai deciso a scendere in campo a livello politico, nonostante Dell’Utri lo neghi. La sua tranquillità è turbata da una notizia: la figlia Viola è stata presa come nuova lolita nella trasmissione Non è la Rai. Marina, sua madre, accusa inoltre Leonardo di averla plagiata. A Leo tocca, dunque, sistemare la questione, parlando a quattr’occhi con la figlia.

Episodi 9

Diretto da Giuseppe Gagliardi e scritto da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo

Leo propone ai suoi colleghi di realizzare delle video-interviste ai più importanti uomini di successo dell’azienda, convinto che questi possano rappresentare, in futuro, esponenti di un nuovo partito politico e “portatori di un sogno”. Notte chiede il permesso a Dell’Utri (omettendo di rivelargli l’obiettivo finale di tali interviste), apprendendo che il capo ha messo a disposizione del “centro studi” un conto in banca miliardario. Veronica è disperata all’idea di avere un figlio, proprio ora che la sua carriera televisiva stava per spiccare il volo. Il suo convivente Pietro, intanto, viene convocato in Parlamento da Bortolotti e Formentini. I due, che hanno scoperto l’accordo tra lui e Nobile, gli fanno presente come l’imprenditore Locetra, presentatogli dal politico democristiano, sia in realtà affiliato agli ambienti della Camorra. Una volta in disparte, Bortolotti rincara la dose e incolpa Pietro per la sua inaffidabilità, minacciandolo di non farlo più candidare nelle liste della Lega; Pietro, però, sa che Bortolotti è omosessuale, e minaccia di rivelarlo a tutti.

Episodi 10

Diretto da Giuseppe Gagliardi e scritto da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo

Luca prezzola il custode del magazzino della Zenit; in questo modo, sarà avvertito al momento in cui le sacche saranno trasferite altrove. Pastore vuole, infatti, cogliere in flagranza di reato i Mainaghi. Nel frattempo, continua a registrare le conversazioni di Bibi, che ha iniziato una vera e propria relazione con Leonardo Notte. Il pubblicitario, peraltro, non passa un bel momento: è tormentato dalla paranoia che il suo tremendo segreto possa essere scoperto da un momento all’altro. Gaetano Nobile, intanto, è convinto di avere dalla sua parte i voti necessari per esser salvato dall’inchiesta della Procura di Milano; il politico partenopeo conta anche sul voto di Pietro che, in realtà, è però molto combattuto. Veronica, nel frattempo, pare essersi convinta a tenere il bambino, anche se vorrebbe chiedere un consiglio alla sorella Giulia. Chi ha ancor più bisogno di Giulia è Luca Pastore, che le chiede di scrivere un articolo che lasci intendere come la Zenit possa aver immesso sul mercato sangue infetto. La chiacchierata tra i due è, però, interrotta da una notizia: la morte di Vincenzo Balzamo.