Agents of SHIELD 1×20 recensione dell’episodio con Cobie Smulders

Agents of SHIELD 1X20 1  Siamo arrivati ad un punto di non ritorno: Skye (Chloe Bennet) è nelle mani di Ward (Brett Dalton), ma lui non sa che lei sa. Coulson (Clark Gregg) e il resto della squadra, tornano al bunket in America del Nord, solo per scoprire quello che anche Skye, poco prima, ha scoperto. La situazione è critica, ma per fortuna May (Ming-Na Wen), che ha lasciato la squadra per fare delle indagini personali e per cercare di riguadagnare la fiducia di Coulson, conosce la persona adatta alla quale rivolgersi: Maria Hill (Cobie Smulders).

 

Dal canto suo, Skye cerca di temporeggiare, ma mentre riesce a tener testa a Ward, non riesce a scamparla contro Deathlock/Mike Peterson (J. August Richards). La ragazza è l’unica capace di decrittare l’hard disk che tanto brama l’Hydra, ma sembra decisa a non mollare e a custodire il segreto anche sotto tortura. Ward prova a convincerla, ma di fronte al disprezzo di lei sembra cedere e manifestare dei sentimenti autentici: questa volta sarù il ‘vero’ Grant a parlare, oppure è sempre la spia sotto copertura che lavora per l’Hydra?

Agents of SHIELD 1X20 2La corsa contro il tempo, contro le organizzazioni governative che pensano che tutto lo SHIELD sia compromesso e contro il dolore causato scoperta di aver sempre avuto una ‘serpe in seno’, si uniranno per questa battuta di caccia che ha come unico scopo quello di riportare in salvo Skye. Clark Gregg mette da parte la sua espressione compiaciuta e comincia a farci soffrire con Phil e questa evoluzione, insieme all’entrata in scena di Maria/Cobie Smulders, non può che farci piacere. Il personaggio della Hill, adesso impiegata delle Stark Industries, è determinante per la risoluzione del caso, ma sembra che nemmeno lei abbia una soluzione finale per rimettere in piedi il mondo di Coulson.

L’episodio, sulla scia delle due puntate precedenti, coinvolge con un ritmo serrato e delle interpretazioni degli attori protagonisti che portano al limite i loro personaggi e finalmente ce li fanno “sentire”. Grant e Skye perdono tutta la loro patina da fotoromanzo e finalmente tra la Bennet e Dalton c’è la scintilla emotiva che ci aspettavamo. Agents of SHIELD 1X20 3Lo stesso dicasi per Iain De Caestecker (Leo Fitz), che riesce a dare colore ad un personaggio fin troppo racchiuso in schematici cliché.

Con Agents of SHIELD 1X20, la serie sta risorgendo dalle ceneri di una stagione piatta, grazie al gruppetto di episodi che, accompagnandoci verso il finale, stanno finalmente dando senso a questa prima produzione televisiva Marvel. Il timore, che si concretizza già davanti al promo dell’episodio 21 (in onda negli USA il 6 maggio), è che tutto l’ottimo lavoro realizzato nelle ultime tre puntate venga buttato all’aria dalla tentazione facilona dell’happy ending. Ci auguriamo che, mamma Disney permettendo, gli agenti dello SHIELD non abbiano paura di fare la cosa giusta e riescano a portare a casa un bel finale di stagione.

 

 

RASSEGNA PANORAMICA

Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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