Arrow 2×15: recensione dell’episodio con Stephen Amell

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Arrow 2x15

Un episodio diverso dal solito quello di Arrow, trasmesso la scorsa settimana sulle frequenze della CW. Se da una parte la serie continua a mietere consensi (soprattutto il popolo del web ama le frecce scoccate dal Vigilante), narrativamente parlando, la serie tocca il suo apice con The Promise. L’episodio infatti scoglie il nodo principale della vicenda stessa che, seppur continuava a compiere grandi passi, a volte sembrava che volesse osare ma senza stupire fino in fondo. Ora che finalmente si è alzato il velo su passato di Oliver e Slade, niente sarà più lo stresso.

The Promise abbandona per una volta le atmosfere metropolitane e modaiole di Starling City, per compiere un viaggio nell’isola deserta, dove i protagonisti si preparano ad una guerra epocale. Slade Wilson (Manu Bennett)  che è entrato ufficialmente nella vita di Oliver (Stephen Amell) come sostenitore della campagna elettorale di Moira (Susanna Thompson), ricorda al rampollo della famiglia Queen, la sua promessa. Accecato dal Mirakuru e da un profondo senso di vendetta, Slade accusa Oliver di essere il responsabile della morte di Shado. Questo apre un lungo flashback che ci porta sull’isola in piena insurrezione contro Ivo. Sparatorie, colpi di scena e torbide rivelazioni, fanno capire come, Slade nel corso negli anni è rimasto saldamente ancorato a quel ricordo, ed ora è disposto a tutto pur di ottenere la sua vendetta.

The Promise

The promise è dunque una dichiarazione di guerra. Se fino ad ora il passato di Oliver non si era mescolato più di tanto alla sua quotidianità, il ritorno di Slade Wilson cambia le cose. L’episodio in questione è stato dunque perfetto, emozionante, intelligente, adrenalinico e con una scrittura fluida. La serie della CW che poi tanto teen non è, arriva finalmente al suo giro di boa. Dopo aver inanellato un plot twist intrigante, la vicenda arriva al dunque, facendo capire di che pasta è fatta la serie. Se fino ad ora eravamo più che convinti delle qualità di Arrow, ora The Promise, ha fatto fare il salto di qualità alla serie facendo capire molte cose; non siamo di fronte a quella serie tv che punta tutto su azione e colpi di scena, ma siamo giunti alla consapevolezza che Arrow oltre alle frecce ed agli addominali scolpiti, c’è di più. Siamo di fronte ad un prodotto seriale completo, sfaccettato, che può camminare con le sue gambe e costruire una sua mitologia. The Promise quindi è l’episodio che mancava allo show televisivo.

  • Cosa ci è piaciuto: il flashblack dall’isola, ed i giochi di sguardi tra Slade ed Oliver
  • Cosa non ci è piaciuto: la regia troppo frenetica.

Arrow 2×15

Arrow 2 è la seconda stagione della serie tv ideata da Greg Berlanti, Marc Guggenheim e Andrew Kreisberg per la DC Entertainment e trasmessa dal network The CW.

La serie è basata sul personaggio di Freccia Verde, supereroe protagonista di una serie di fumetti pubblicata da DC Comics ed è incentrata su Oliver Queen, interpretato da Stephen Amell, che, dopo aver passato cinque anni su un’isola deserta, fa ritorno a Starling City nei panni del giustiziere mascherato Green Arrow.

In Arrow protagonisti sono Oliver Queen/Green Arrow (stagioni 1-in corso), interpretato da Stephen AmellDinah Laurel Lance/Black Canary (stagioni 1-4, guest star 5), interpretata da Katie Cassidy. Tommy Merlyn (stagione 1, guest star 2-3, 5), interpretato da Colin Donnell. John Diggle/Spartan (stagioni 1-in corso), interpretato da David Ramsey. Thea Queen/Speedy (stagioni 1-in corso), interpretata da Willa Holland. Moira Queen (stagioni 1-2, guest star 3, 5), interpretata da Susanna Thompson. Detective Quentin Lance (stagioni 1-in corso), interpretato da Paul Blackthorne. Felicity Smoak/Overwatch (stagioni 2-in corso, ricorrente 1), interpretata da Emily Bett Rickards.

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Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.