altStagioni: 4(la 5° è attualmente in programmazione negli USA)
Ideato da: Carter Bays, Craig Thomas
Cast: Josh Radnor; Jason Segel; Cobie Smulders; Neil Patrick Harris; Alyson Hannigan.
di Chiara Guida
Sinossi

Ted, brillante avvocato di Manhattan, racconta ai suoi due figli di come nel lontano anno 2005 ha cominciato quella che sarebbe stata la ricerca della sua futura moglie e madre dei ragazzi. La sua storia si intreccia a quella dei suoi amici Marshall, Lily, Robin e Barney nella loro bizzarra quotidianità nella New York contemporanea.

Analisi

Una New York solare e un po’ patinata è lo sfondo di questa vivacissima serie che parla di trentenni alle prese con le questioni cruciali della vita: la famiglia, il lavoro, l’amore,la realizzazione personale. Ogni episodio ci viene raccontato con scanzonata sincerità, tutti i rapporti umani tra adulti vengono in qualche modo rivisitati attraverso l’indole profondamente diversa di ognuno dei protagonisti, ognuno di loro contribuisce alla creazione di un quadro d’insieme ben equilibrato miscelando tempi e movimenti per un risultato comico davvero ammirevole. Merito fondamentale è la scrittura, che sebbene risenta un po’ della serialità (la quarta seria infatti appare nella parte centrale un po’ fiacca), riesce a mantenere giovani i personaggi pur conservandone i tratti e gli atteggiamenti che ne fondano il carattere.

Il romantico Ted non smette mai di sognare il vero amore che sappiamo prima o poi arriverà, Lily e Marshall non abbandonano i loro panni di fidanzatini/sposini diabaticamente innamorati, Robin continua la sua vita da single apparentemente cinica e dedicata solo alla carriera, Barney continua in ogni momento ad essere il womanizer di classe del gruppo.

Cinque personaggi diversissimi che riescono a mantenere una bella carica comica senza mai strafare attraverso situazioni talvolta assurde talaltra più che verosimili, altre volte ancora anche situazioni serie (raramente) ma che mostrano in maniera poco pretenziosa un ventaglio abbastanza ampio del genere umano, riportando con scelte e conseguenze che possono toccare tutti prima o poi, ovviamente tutto trasposto in un’ottica televisiva che si distanzia in qualche modo dalla realtà.

La dimensione da sit-com che i set fissi lasciano intendere, si sposa alla perfezione con le storie di ogni singolo episodio che vanno a comporre il quadro tematico che porta avanti la singola serie. Questa dimensione tematica più ampia è preponderante nella serie successive alla prima dove invece prevale l’idea di sketch comico a se stante che si conchiude nell’episodio.

Come si è già accennato, ogni personaggio porta avanti un carattere, una tematica in qualche modo più o meno centrale nei singoli momenti della serie; ad esempio se la ricerca dell’amore e della propria strada nella vita è affidata in qualche modo a Ted, protagonista assoluto, l’altra faccia della medaglia è interpretata da Barney, l’uomo affascinante e di successo che invece come scopo fondamentale ha l’affermazione della sua persona non solo nel mondo del lavoro, in realtà ambito quasi marginale per il suo personaggio, ma soprattutto la conferma del suo status di seduttore professionista che adesca e seduce più per autocompiacimento che per vera libidine. Particolare importante è che in How I Met Your Mother il riso non è mai scatenato da situazioni volgari, anche laddove si verifica una situazione a sfondo sessuale o comunque imbarazzante, le freschezza della scrittura permette sempre che il telefilm sia godibile anche nella fascia oraria protetta.

Poco conosciuto in Italia, How I met Your Mother (E alla fine arriva mamma! in italiano) è un successo enorme oltreoceano, è stato candidato a un Golden Globe ed ha in forza bravi caratteristi comici come Neil Patrick Harris, attori conosciuti anche sul panorama internazionale come Alyson Hannigan (Buffy, American Pie) e facce che vedremo presto al cinema (Jason Segel è il protagonista di I Love You Man).

di Chiara Guida

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Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.