The Mentalist 7: Gli ultimi casi per Simon Baker e Robin Tunney

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Il prossimo 1 Dicembre debutta negli States, sul canale CBS, The Mentalist 7, la nuova – e ultima – stagione di The Mentalist, il serial campione d’ascolti creato da Bruno Heller che va avanti da ben sette anni, anche se sembra ormai prossimo al capolinea.

Il suo debutto risale a dieci anni fa, nel 2004, quando Heller- reduce del successo di Rome, serial che mescolava abilmente storia, drama, sesso e sangue e durato solo due stagioni- si mise al lavoro sullo script di un nuovo procedural atipico, che si collocava nel solco della tradizione poliziesca ma la rinnovava completamente, cambiando il punto di vista: protagonista- e mattatore assoluto- è Patrick Jane (Simon Baker). Jane, look british, umorismo cinico e distaccato, aria sorniona e sorriso irresistibile, è un ex sensitivo. Collaborando con la polizia per la cattura di un noto serial killer, tale John il Rosso, ha attirato su di sé l’ira del folle- dopo averlo sfidato pubblicamente, in diretta tv- che si è vendicato sterminando la sua famiglia, moglie e figlia.

Da quell’episodio, Jane ha smesso di truffare le persone e ha deciso di mettere al servizio del CBI (California Bureau of Investigation) le sue doti di mentalista. Un impressionante spirito d’osservazione, l’innata curiosità e l’aria truffaldina sono dei tratti caratteristici della sua personalità, che mette in luce fin dall’episodio pilota, durante il quale vengono presentati anche gli altri protagonisti: l’agente Teresa Lisbon (Robin Tunney), capo della squadra del CBI composta da Kimball Cho (Tim Kang), Wayne Rigsby (Owain Yeoman) e Grace Van Pelt (Amanda Righetti), la nuova arrivata di turno.

The Mentalist cast 1-5

In ogni episodio di The Mentalist 7, alla trama verticale si fonde quella orizzontale, seguendo il tipico schema del procedural tradizionale arricchito, però, da una sotto- trama intensa che mette in risalto le relazioni tra i personaggi e i loro profili psicologici. La ricerca di John il Rosso, l’inafferrabile serial killer che sembra seguire le mosse di Patrick- prevedendole, talvolta- come un’ombra inquietante fa da fil rouge per tutte le prime sei stagioni del serial, tra colpi di scena, indizi e rivelazioni: non sono mancati i momenti cliffangher di altissima tensione e i cambiamenti repentini, mentre la squadra del CBI cercava di risolvere- in ogni episodio- un caso, grazie pure alle abilità da mentalista di Jane.

La struttura di base della prima stagione e le relazioni tra i personaggi viene mantenuta inalterata fino alla terza, dove il colpo di scena finale- ovvero la presunta morte di John il Rosso- sembra portare ad una ventata di cambiamenti nello show. Ma la novità dura pochissimo, giusto il tempo del primo episodio della quarta stagione: viene introdotta una nuova squadra che dovrebbe affiancare Patrick, ma in realtà Jane fa di tutto per poter tornare a lavorare con Lisbon e i suoi vecchi colleghi.

The Mentalist John il RossoL’ingestibile carattere di Jane e le sue stranezze sono difficili da gestire, come imparano a loro spese i vari capi del CBI che si susseguono nel tempo: Minelli (Gregory Itzin), Hightower (Aunjanue Ellis) e Wainwright (Michael Rady) cercano a loro modo di gestire le stravaganze dell’uomo, comprendendo la sua unicità- e la sua infallibile capacità di risolvere i casi. Patrick è, fin dal primo episodio, il fulcro della narrazione: i suoi one man show irresistibili, le sue straordinarie capacità e il distaccato disinteresse con cui maschera il dolore macerante che si porta dentro, lo rendono un unicum nel panorama televisivo. Non è un detective, non è un poliziotto, un avvocato, un giornalista, un sensitivo o un mago; è un mentalista- figura sconosciuta ai più fino al debutto del serial- un uomo abituato a frugare nella mente degli altri per carpire informazioni, scrutando con attenzione le loro reazioni e i loro comportamenti, mettendoli in condizioni pericolose, assurde, ridicole o scomode solo per il gusto di studiarle.

The Mentalist JisbonQuella che verrà trasmessa a breve sarà una stagione decisamente più corta rispetto alle precedenti- composte in media da 24 episodi, scesi poi drasticamente a 13 in quest’ultima- che si dipanerà a partire dalle ceneri della precedente stagione: la squadra del CBI è stata ormai sciolta, Rigsby e Van Pelt sono usciti di scena, Jane, Lisbon e Cho lavorano per l’FBI adesso e devono gestire le relazioni con i nuovi capi e colleghi, insieme alle novità delle loro vite sentimentali, come ad esempio il fidanzamento di Lisbon con l’agente Marcus Pike (Pedro Pascal) e il suo trasferimento a Washington, scongiurato da Jane e da una inaspettata dichiarazione d’amore.

Nella settima stagione- ambientata un paio di settimane dopo la fine della precedente – ci sono alcune novità importanti, tra arrivi e ritorni: ritorneranno alcuni personaggi come Pike il fidanzato “sedotto e abbandonato” e la seducente sociopatica Erica (Morena Baccarin), oggetto di particolari attenzioni da parte di Jane nelle precedenti stagioni; ma come si collocherà adesso che tra Lisbon e Patrick c’è una liaison in corso?

Ovviamente verrà mantenuto il totale segreto sulla storia dei due o quasi, perché non ci vorrà molto prima che gli altri se ne accorgano: per i due sarà difficile continuare a gestire in parallelo un rapporto sentimentale mentre tentano di risolvere i nuovi casi, ponendo entrambi di fronte ad un arduo dilemma, se continuare o meno a lavorare come investigatori, oppure prendere e cambiare vita, mollando tutto in corsa. Comunque alcuni colleghi non reagiscono bene apprendendo la notizia, come Cho: in questa stagione- assicura il suo interprete Tim Kang– ci sarà ancora più azione rispetto alle precedenti, e come conferma Heller le indagini per risolvere i casi verranno messe un po’ da parte per lasciare, invece, spazio ad un ritrovato respiro action.

The Mentalist 7x01Tra i nuovi ingressi troviamo due dei tre fratelli di Lisbon, il giovane giocatore d’azzardo Jimmy (Rob Belushi) e il rispettabile padre di famiglia Stan (Derek Phillips). Oltre al già citato ritorno della Baccarin e dei nuovi colleghi del Bureau di Jane e Lisbon troveremo anche un ex collega del loro supervisore Abbott, tale agente Bill Peterson (Dylan Baker) coinvolto da vicino in un caso di omicidio, insieme ad una nuova matricola dell’FBI desiderosa di inserirsi al meglio nella squadra ma che si scontrerà, fin dal suo arrivo, con Jane per via dei suoi metodi poco ortodossi.

Infine, un nuovo pericoloso serial killer a piede libero farà il suo ingresso nelle ultime due puntate, regalandoci un gran finale di stagione con un doppio episodio ad alto tasso adrenalinico: Lazarus, questo è il nome dell’inafferrabile sociopatico che seminerà il panico nelle vite di Jane e soci.

The Mentalist 7x01-2Nonostante questi elementi di tensione, il creatore Bruno Heller- rispondendo ad alcune domande rivolte dalla rivista Entertainment Weekly– ha confermato che in quest’ultima stagione non si tornerà assolutamente a parlare di John il Rosso, archiviato con l’uscita di scena, forse un po’ affrettata, durante la sesta stagione.

Niente nemesi abituale per Patrick, un’attenzione ritrovata per i suoi trucchetti mentali, le trame verticali e orizzontali che si incastrano e un respiro più tranquillo e luminoso: sembrano queste le parole chiave di questo gran finale, che in realtà potrebbe pure presagire ben altro… secondo Heller, infatti, il finale di stagione è- a tutti gli effetti- una fine definitiva che mette un punto fermo alle avventure di Jane e soci; ma il creatore stesso non esclude che la serie possa proseguire con un’ottava stagione, magari dopo essere acquistata da un’emittente via cavo, sperando di poter sempre coinvolgere gli stessi attori che hanno contribuito al suo successo in questi lunghi dieci anni: Simon Baker, Robin Tunney e Tim Kang, i tre volti storici dello show rimasti.

 
 
Ludovica Ottaviani
Ex bambina prodigio come Shirley Temple, col tempo si è guastata con la crescita e ha perso i boccoli biondi, sostituiti dall'immancabile pixie/ bob alternativo castano rossiccio. Ventiquattro anni, di cui una decina abbondanti passati a scrivere e ad imbrattare sudate carte. Collabora felicemente con Cinefilos.it dal 2011, facendo ciò che ama di più: parlare di cinema e assistere ai buffet delle anteprime. Passa senza sosta dal cinema, al teatro, alla narrativa. Logorroica, cinica ed ironica, continuerà a fare danni, almeno finché non si ritirerà su uno sperduto atollo della Florida a pescare aragoste, bere rum e fumare sigari come Hemingway, magari in compagnia di Michael Fassbender e Jake Gyllenhaal.
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