Sherlock Holmes - Gioco di ombre cast

Puntuale, dopo due anni, Guy Ritchie ritorna con una nuova avventura dell’inquilino di Baker Street, Sherlock Holmes – Gioco di ombre. Anche qui, la penna ispiratrice è quella di Sir Arthur Conan Doyle unita, mescolata e ben amalgamata all’estro dell’ormai tanto apprezzatissimo quanto criticatissimo regista. Ma cosa dovremmo aspettarci da questo film che ancor prima dell’uscita ha prodotto fiumi interminabili di parole? E quali saranno le nuove ambientazioni dell’investigatore, insolite e curiose da strappare sorrisi e inchiodare gli sguardi? Questa volta, pare che le avventure di Holmes non rimangano lì, oltre la Manica, ma la mania insaziabile di certezze e verità ha condotto l’investigatore in un tour, di certo per nulla affine al  Grand Tour in voga in quel periodo, fatto di corse all’ultimo sangue per ottenere o salvare qualcosa/qualcuno.

Questa volta sulla scena di Sherlock Holmes – Gioco di ombre, però, si staglia una figura: l’alter ego di Sherlock Holmes. Nell’episodio precedente era il burattinaio della situazione, ed ora invece, il Professor Moriarty (interpretato da Jared Harris), è il vero protagonista posto affianco a Holmes. Astuto, lungimirante, diabolico nei ragionamenti, e si direbbe anche onnisciente sulle scelte di Holmes, prevede e anticipa le mosse, sconvolgendo così i piani dei difensori dei deboli. Nelle atmosfere cupe e grigie di una Londra Vittoriana sempre più in ascesa, il duo Holmes-Watts continua a ingoiare ogni indizio e segnale, questo anche grazie al prezioso aiuto di una nuova pedina che entra a far parte del gioco: la Zingara Sim (interpretata da Noomi Rapace). Non mancherà la forza dell’intelligenza ammaliatrice di Irene Adlere (interpretata da Rachel McAdams) e la partecipazione di Stephen Fry nel ruolo dell’eccentrico e stravagante Mycroft Holmes, fratello dell’investigatore.

La cornice di Sherlock Holmes – Gioco di ombre per quanto secondaria, contribuisce ad esprimere la spettacolarità del tutto. La fotografia eccellente di Philippe Rousselot, la colonna sonora di Hans Zimmer ben si inseriscono nelle scelte per gli effetti visivi che esprimono la quintessenza, il valore aggiunto dell’opera.