L’ultimo thriller d’azione di Netflix, 180, è una produzione originale sudafricana che racconta una discesa inesorabile nel lato più oscuro del dolore. Diretto da Alex Yazbek e interpretato con grande intensità da Prince Grootboom, il film prende avvio da un incidente stradale che si trasforma rapidamente in tragedia. Non è una storia di eroi e cattivi, ma il ritratto della completa disintegrazione morale di un uomo e delle conseguenze devastanti dell’ego maschile.
Prince Grootboom veste i panni di Zak, un uomo dal temperamento difficile e incontrollabile, che tenta però di rimettere insieme la propria vita. Sua moglie Porticia e suo figlio Mandla rappresentano per lui un punto di riferimento, una bussola morale. Ma quando gli eventi precipitano in modo inaspettato, Zak perde il controllo, lasciandosi travolgere dai suoi impulsi più oscuri e da un’irrefrenabile sete di vendetta. A seguire l’analisi del finale tragico e sanguinoso di 180, disponibile su Netflix.
Come muore Mandla, il figlio di Zak?
All’inizio del film, Zak sta riaccompagnando a casa suo figlio da scuola e il bambino gli confida di essere vittima di bullismo; il padre lo esorta ad essere forte e a difendersi. Lungo il tragitto, i due si imbattono in alcuni uomini armati che, sorprendentemente, decidono di risparmiare Zak proprio per non colpire il bambino.
Come scopre Zak chi ha ucciso suo figlio?
In un primo momento Zak si affida alla polizia, convinto che i detective Layla e Floyd possano aiutarlo a identificare il responsabile. Tuttavia, quando gli agenti decidono di lasciar andare uno dei sospettati — dopo che Zak non riesce a riconoscerlo durante un confronto — sceglie di agire per conto proprio.
Sconvolto dal dolore, Zak si trasforma in un vero e proprio segugio e utilizza le sue abilità per condurre un’indagine autonoma. Seguendo le targhe delle auto e analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza, riesce a risalire a Lerumo e al suo capo Eezy, che gestisce un servizio di taxi come copertura per le sue attività criminali.
Quando individua Lerumo e prova a scattargli delle foto, il gangster si accorge di lui, lo rapisce e lo porta nel deposito clandestino di Eezy, ordinando a un suo uomo di eliminarlo. Zak però riesce a salvarsi e a uccidere l’aggressore. Quando Eezy viene informato dell’accaduto, decide di mettere una taglia sulla sua testa.
Perché la polizia non aiuta Zak a trovare l’assassino di suo figlio?
Uno degli elementi più frustranti e realistici di 180 è il fallimento del sistema e delle autorità. All’inizio Zak prova a seguire la strada “giusta”, ma si ritrova davanti a un muro di indifferenza e corruzione.
Il detective incaricato del caso, Floyd, è infatti corrotto: è in contatto con Eezy e viene da lui pagato. Per questo ruba il fascicolo dell’indagine e lo consegna proprio al criminale. Quando Zak uccide un complice di Lerumo, Floyd approfitta dell’episodio per incastrarlo e diffonde un mandato di ricerca contro di lui.
