Il capolavoro postumo di Stanley Kubrick, Eyes Wide Shut, ha incantato il pubblico al momento della sua uscita nel 1999, affermandosi come uno dei più grandi canti del cigno nella storia del cinema. Tra i tanti personaggi iconici di Eyes Wide Shut – tra cui Victor, Bill e sua moglie Alice – una figura spicca come l’emblema dei segreti più gelosamente custoditi del film: l’enigmatico leader di una setta conosciuto semplicemente come “Mantello Rosso”.
L’identità di Mantello Rosso viene svelata da un giornale letto da Bill

Tuttavia, ciò che è interessante di questo articolo è la relazione che rivela tra l’ex reginetta di bellezza – alias “Mandy” (Julienne Davis) – e lo stilista londinese “Leon Vitali”, il quale, secondo l’articolo, si sarebbe invaghito di lei “non per come indossava i suoi splendidi abiti in pubblico, ma per come lo affascinava spogliandoli in esibizioni private e seducenti”.
Per chi non lo sapesse, Leon Vitali è il vero nome del collaboratore di lunga data di Kubrick, che interpreta Mantello Rosso in Eyes Wide Shut, il che suggerisce fortemente che lo stilista sia l’uomo dietro la veste rossa e la maschera dorata. Inoltre, questa rivelazione coincide anche con il sinistro accento inglese di Mantello Rosso, rendendo ancora più plausibile che Vitali sia il misterioso capo della setta.
Leon Vitali ha anche recitato nel film di Stanley Kubrick del 1975, Barry Lyndon, nel ruolo dell’arrogante e privilegiato “Lord Bullingdon”.
Chi altro potrebbe essere Mantello Rosso in Eyes Wide Shut?

Per quanto riguarda il motivo per cui Victor è un altro probabile candidato per la vera identità di Mantello Rosso, tre indizi spiccano. Primo, Victor ha già una relazione con Mandy, e ha quasi assistito alla sua overdose durante la festa di Natale iniziale del film. Dato che Mandy ha un ruolo di autorità all’interno della società segreta, questo legame probabilmente non è una coincidenza.
Secondo, c’è la questione dell’atteggiamento minaccioso di Victor durante la scena in cui rivela di essere stato nella villa, quando afferma in modo passivo-aggressivo a Bill che “qualcuno è morto, succede di continuo”. Infine, nella scena in questione, Victor colpisce abitualmente una palla da biliardo in un modo che ricorda i doppi colpi rituali del bastone di Mantello Rosso.
Perché Eyes Wide Shut non rivela mai esplicitamente l’identità di Mantello Rosso

Inoltre, lasciando ambigue le identità di Mantello Rosso e della società segreta, la minaccia contro Bill diventa sempre più sinistra, sia per la paura dell’ignoto, sia per l’idea che la natura enigmatica della narrazione crei l’illusione di poteri ben più grandi e onnipresenti in gioco in un mondo e in una narrazione altrimenti finiti.
Infine, la natura onirica del film è un ulteriore argomento a sostegno della sua ambiguità, poiché il rituale riflette sia le ricorrenti visioni di Bill della fantasia di Alice (Nicole Kidman) con l’ufficiale di marina, sia – ancor più – il sogno di Alice più avanti nel film, che enigmaticamente si parallelizza con l’esperienza del marito nella villa e esemplifica ulteriormente la natura paranoica dell’inconscio.
Perché Eyes Wide Shut risuona ancora oggi nel pubblico

Eyes Wide Shut è basato sul romanzo breve del 1926 “Doppio sogno” dello scrittore austriaco Arthur Schnitzler. Pertanto, il mistero, il surrealismo e l’ansia che circondano l’ultimo progetto di Kubrick rimangono una testimonianza degli interminabili cicli di tentazione e desiderio dell’umanità, con la natura sfuggente di Mantello Rosso e del suo culto di seguaci mascherati che funge da monito funesto per coloro che cercano l’adulterio e da oscuro riflesso dei desideri sessuali più innati e repressi della nostra specie, siano essi reali o immaginari.

