Thomas Wilson, il volto indimenticabile di Biff Tannen nella trilogia di Ritorno al Futuro, conosceva bene il suo personaggio e i suoi modi di fare a causa di diverse esperienze nella vita reale. In una intervista al The Hollywood Reporter in occasione del 21 ottobre 2015, data in cui Marty McFly arriva nella Hill Valley del futuro nel secondo film della saga, l’attore ha spiegato come il personaggio è stato creato.

 

“Ero un ragazzino sempre magro e malaticcio, sono stato spinto e picchiato da diversi bulli  durante tutta la mia infanzia, finché non sono diventato più grosso di chiunque e la cosa è finita. Conoscono benissimo come questi ragazzi operano, soprattutto la loro gioia nello spaventare le persone. Li guardavo spesso in faccia, dunque non è stato difficile ricreare le loro espressioni.”

Nonostante questo non è stato facile creare il personaggio di Biff: “Si tratta di un personaggio iconico della cultura pop, eppure è stato molto difficile interpretarlo, sono fiero del lavoro che ho fatto. Sono più bravo come attore e artista sul set, più che come ‘icona leggendaria’, sono infatti sempre impegnato e raramente riesco a presenziare gli eventi legati a Ritorno al Futuro.”

“All’epoca non avevo davvero idea che quei film potessero penetrare così a fondo nell’immaginazione americana e non solo, sono davvero entrati nel cuore della gente, che ancora mi ferma e mi riconosce. È qualcosa di incredibile, che ti gratifica costantemente.”