2nights

Il giovane regista Ivan Silvestrini ha presentato il film 2night nella sezione Panorama di Alice nella Città alla Festa del Cinema di Roma 2016. 

 

2night è un intimo passo a due tra due anime che si incontrano in una notte romana e che con lo scorrere delle ore iniziano a conoscere meglio l’altro ma anche se stessi. La storia viene portata in scena da due volti nuovi e freschi alla loro prima prova da protagonisti, Matilde Gioli e Matteo Martari, che si sono caricati sulle loro spalle tutto il peso del film, “permettendo” solo ad un altra persona di interferire.

Due personaggi senza nome, un Lui e una Lei, si incontrano per caso in un locale di Testaccio, lei velocemente gli fa capire che è disponibile e senza tante spiegazioni inizia la loro notte in macchina. In una Roma illuminata solo dai tipici lampioni gialli, in un orario imprecisato con la città che dorme, i due protagonisti iniziano a conoscersi tra botta e risposta in una macchina che diventa tutto il loro mondo. Lei è esuberante, non la smette mai di parlare, indipendente e senza peli sulla lingua, Lui invece è silenzioso, insicuro, nasconde qualcosa ma è molto incuriosito da lei e per questo le permette di condurre il gioco. Arrivati sotto casa di lei al Pigneto, inizia la ricerca per un parcheggio e questo li porterà a condividere più momenti, pensieri e fragilità di quello che avevano pensato, trasformando quello che era iniziato come una notte di divertimento in un modo per conoscere l’altro nel profondo.

2night è il remake di un film Israeliano, dove due sconosciuti cercano parcheggio nella caotica Tel Aviv, imparando a conoscersi. L’interessante idea ripresa da Silvestrini si adatta bene alla città di Roma, mettendola in risalto attraverso riprese innovative e ben studiate, ad esempio quelle negli stretti spazi della macchina,(chi conosce Roma però, noterà che spesso e volentieri i protagonisti guidano nel verso opposto rispetto alla loro meta, ma concediamoglielo… non sono romani!).

L’automobile diventa sin da subito un piccolo mondo dove i protagonisti imparano a muoversi, a conoscersi e anche a maturare in poche ore, un espediente che permette di focalizzarci su di loro per conoscerli e creare la giusta connessione con lo spettatore. Matilde Gioli interpreta un personaggio al limite dell’insopportabile, ma lo interpreta bene, facendone trasparire tutte le sfumature e fragilità dietro la maschera e Matteo Martari, con la sua voce profonda da rubacuori e viso interessante, si conferma uno degli attori della nuova generazione da tenere d’occhio.

2Night però non convince del tutto, facendo subentrare la noia nei momenti in cui la faccenda si fa troppo seria o meglio i protagonisti si prendono troppo sul serio, rovinando con pensieri troppo profondi una cosa, in fin dei conti, semplice.