Anomalisa, il celebre film in animazione stop-motion, passo a uno, diretto da Charlie Kaufman.

Un aereo di linea procede lento, camuffandosi candido fra le nuvole rosee che si avviano alla fine del giorno. Michael osserva tutto dal finestrino, mentre uno sconosciuto gli stringe la mano per paura. A terra, ad aspettarlo, la pioggia copiosa di Cincinnati, un tassista che ama chiacchierare e un fattorino puntiglioso e gentile. C’è però qualcosa di strano tutt’intorno, e un ronzio inizia a farsi strada nella mente dello spettatore: ogni personaggio ha volto e voce uguali. Donne e uomini, capi e impiegati, mogli e figli, nessuna differenza, un autentico shock per noi che guardiamo ma non per il nostro protagonista, poiché siamo esattamente nei suoi occhi.

Anomalisa –  Una favola agrodolce per adulti, che invita a seguire proprio le parole di Cyndi Lauper

La società alla quale è abituato a parlare, ma soprattutto a evitare per isolarsi il più possibile, non ha sfumature, tutto è piatto, monotono, freddo e sterile, compresi i sentimenti. Forse il lato più triste fra gli altri, se persino chi ami non ha parole dolci nei tuoi confronti, se tuo figlio pensa solo a che regalo gli porterai di ritorno dal viaggio di lavoro, e niente di più. Può accadere però che nella notte una voce nuova, diversa, si faccia strada fino all’orecchio; che un viso particolare, unico, inciampi sulla tua strada, cambiando ogni prospettiva. Lisa non è certo perfetta, è bassina, non è propriamente una modella e porta con vergogna una cicatrice sopra l’occhio destro, maldestramente coperta da un ciuffo cadente. Una piccola anomalia, che nel patinato universo creato insieme a Michael ispira un gioco di parole, Anomalisa. Poche ore per ritrovare l’entusiasmo perduto, la passione, l’orizzonte, galoppando oniricamente verso un finale poetico ma obbligato, arreso alla realtà dei fatti ma aperto all’interpretazione dello spettatore.

anomalisa

Charlie Kaufman, che ricorderete per i visionari e immortali Se Mi Lasci Ti Cancello e Essere John Malkovich, prende dalla sua parte il maestro dello stop-motion Duke Johnson per creare un film delizioso, immaginifico, dalla regia dinamica ed estroversa capace di sospendere il fiato al suo pubblico.

Gran parte del lavoro spetta però ai dialoghi, che hanno il complicato compito di muovere i pupazzi su schermo con ironia e significato. Fra le righe la disperazione della routine, dell’accontentarsi, del non dare e non cercare abbastanza; del perdere di vista l’essenza delle cose, e rimediare d’un tratto facendo l’amore dopo otto anni o cantando ad alta voce Girls Just Want To Have Fun, senza paure.

Anomalisa –  Una favola agrodolce per adulti, che invita a seguire proprio le parole di Cyndi Lauper, a ripetere come un mantra quel verso che recita “I want to be the one to walk in the sun”, voglio essere la sola a camminare nel sole, per ritrovare la nostra voce, la nostra unicità.