Si intitola Arrivederci, Professore, il nuovo film con protagonista Johnny Depp che arriva nelle sale italiane il 20 giugno distribuito da Notorious. Scritto e diretto da Wayne Roberts, il film racconta la storia di Richard, un professore universitario che scopre di avere un cancro e pochi mesi di vita.

Dalla presa di coscienza di questa ineluttabile verità, l’uomo stravolge le sue abitudini di vita, cominciando a divorare ogni ora, concedendosi vizi di ogni tipo, follie mai provate prima, droga, alcol e sesso, sbattendo in faccia a tutti la verità, a partire dai suoi studenti a cui recrimina posizioni politiche radicali, abbigliamento improprio per una università, ideologie e cattive abitudini.

Questa terapia d’urto spingerà però i ragazzi a migliorarsi, li stimolerà come nessuna lezione prima, arrivando quasi a ricordare l’effetto del professor Keating de L’attimo fuggente sui suoi studenti. Richard adotterà questi modi brutalmente onesti anche con la sua famiglia, con la figlia lesbica a cui dà il suo totale appoggio, alla moglie fedifraga, a cui rinfaccia con amarezza, il tradimento con il rettore dell’università dove lui stesso lavora, fino ai suoi colleghi, che tratterà con intransigente brutalità, per finire con il suo unico vero amico, al quale da subito, unico, parlerà della sua malattia.

Se tuttavia l’invito del personaggio di Robin Williams nel film di Peter Weir era a mangiare la vita, la giovinezza e assaporarne “il midollo” per costruire e costruirsi un futuro all’insegna della realizzazione dei sogni e della soddisfazione personale, per Richard la fame di vita assomiglia terribilmente a una crisi di mezza età. Infatti, lungi dall’essere un cancer-movie, Arrivederci, Professore è un invito a vivere con intensità e onestà, non importa quale sia il prezzo delle verità che diciamo alle persone.

Da questo punto di vista il film mostra un lato divertente, ironico e inaspettato, date le premesse drammatiche, che piano piano si trasforma in presa di coscienza del vero valore della vita, al di là degli eccessi e della fame di esperienze passeggere.

Mattatore del film è Johnny Depp, finalmente in forma, ancora affascinante e bellissimo negli eleganti completi a tre pezzi del suo professore. Completamente a suo agio nel ruolo sopra le righe, non esce mai dai binari e possiamo affermare con sicurezza che, se avesse avuto la possibilità di confrontarsi con un copione più strutturato e approfondito per quanto riguarda la psicologia del personaggio, avrebbe offerto una performance tra le migliori in carriera.

Non dimentichiamo infatti che, oltre ai grandi personaggi “in maschera”, Johnny Depp è prima di tutto un attore di grande carisma che con il suo volto e le sue interpretazioni ha comunicato grandi emozioni e profondissime inquietudini e disperazioni.

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