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Rivelare i propri segreti può essere pericoloso, e lo sa bene Alexandra Daddario, protagonista del film Can You Keep a Secret?, trasposizione dell’omonimo romanzo di Sophie Kinsella, autrice anche di I Love Shopping. Diretto da Elise Duran, il film è stato presentato ad Alice nella Città, sezione parallela della Festa del Cinema di Roma.

Protagonista del film è Emma, che nel momento in cui crederà di stare per morire durante un volo aereo, rivela tutti i suoi segreti più intimi e personali al suo vicino di posto. In un secondo momento, a pericolo scampato, la ragazza scopre che quello che riteneva essere uno sconosciuto non è altri che Jack, l’amministratore delegato della compagnia presso cui lavora. Quanto rivelatogli da Emma, dunque, le si ritorcerà inaspettatamente contro, in un susseguirsi di situazioni comiche e imbarazzanti.

Can You Keep a Secret?, una commedia romantica tra segreti e rivelazioni

Il film con protagonista Alexandra Daddario si inserisce all’interno di una lunga lista di commedie romantiche con protagoniste femminili. Queste sono il più delle volte donne in carriera rinchiuse all’interno di una sterile quotidianità, alla ricerca di un evasione offerta da nuove avventure o, appunto, da un grande e improvviso amore. Questa nuova pellicola non fa eccezione. Segue i criteri base di questo filone, portando la sua protagonista da una situazione di svantaggio ad una nuova coscienza di sé, tramite la quale sarà possibile affermarsi.

Can You Keep a Secret? trova dunque nella sua protagonista il vero punto di forza. Alexandra Daddario risulta convincente nel ruolo, seppur non completamente valorizzata. La natura contraddittoria e goffa del personaggio viene arricchita dall’espressività dell’attrice, la quale riesce a farsi apprezzare come vero motore trainante del film. Attraverso di lei si arriva così al messaggio che la storia vuole portare all’attenzione, ovvero che la sincerità è sempre l’ingrediente segreto per far funzionare i rapporti. Una morale semplice, probabilmente banale, portata avanti con tutti gli stereotipi del caso, ma che in fin dei conti riesce a raggiungere lo spettatore.

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Can You Keep a Secret?, non tutte le storie d’amore sono buone

Non è tuttavia il modo in cui viene trasmesso il messaggio del film il problema di questo. Una sceneggiatura e una messa in scena povere non aiutano il film a trovare nuovi modi espressivi rispetto a quelli visti in qualunque altra opera di questo filone. Ovviamente il film deve probabilmente i suoi limiti di sceneggiatura alla sua fonte originaria, il romanzo da cui è tratto. Eppure nella scrittura per lo schermo non si è evidentemente riusciti a riproporre la storia evitando di affidarsi ai soliti cliché del caso. Il tutto appare così rallentato da una costruzione poco incisiva, che non permette ai personaggi di essere approfonditi né quindi di poter empatizzare con loro.

La stessa messa in scena appare carente, senza inventive visive che avrebbero potuto rendere più brillante la narrazione. Al contrario è ricorrente l’alternanza di montaggio tra il segreto rivelato e la sua riproposizione nel presente, tecnica che risulta particolarmente didascalica e non fa che rallentare lo svolgimento. Pur nella sua breve durata, il film appare infatti più lento del dovuto, senza un reale o concreto sviluppo. Per quanto possa essere in grado di raccontare una classica storia d’amore, il film pecca nel non ricercare un’originalità che avrebbe potuto conferirgli un’attrattiva maggiore, o quantomeno nuova, rispetto alle altre pellicole del filone.