Red 2 recensione film bruce willis

Dopo il fortunato Red di Robert Schwentke uscito nel 2011, ecco servito il sequel Red 2, questa volta diretto dal francese Dean Parisot. Prendendo sempre spunto dal soggetto di Warren Ellis e Cully Hammer, creatori dell’omonimo fumetto, il regista si avvale degli stessi sceneggiatori del primo episodio, Erich e Jon Hoeber.

 

In Red 2 L’agente segreto in pensione Frank Moses (Bruce Willis) ci riprova a vivere un’esistenza tranquilla e serena insieme alla fidanzata Sarah (Marie-Louise Parker); ma il passato non si convince a lasciarlo in pace ed ecco che l’amico ed ex collega Marvin Boggs (John Malkovich) si ripresenta al suo cospetto. Un’ignota e misteriosa minaccia riemerge dagli anni della guerra fredda, qualcuno che è riuscito a collegarli ad un’operazione top-secret, l’operazione “Nightshade”.

Inizierà così una lunga e difficoltosa caccia ad un preziosissimo congegno nucleare dal potenziale inimmaginabile, progettato da uno scienziato uscito dal manicomio dopo più di vent’anni, Edward Bailey (Anthony Hopkins). Attraversando Londra, Mosca e Parigi Frank sarà costretto, suo malgrado, a ricompattare la sua improbabile squadra di ex-agenti segreti, ma per salvare il mondo, questa volta, dovrà vedersela con nemici di ogni sorta: killer, terroristi, agenti di servizi governativi deviati e chi più ne ha, più ne metta.

Red 2: il film

Il cast stellare di Red viene ulteriormente arricchito con gli ingressi di Anthony Hopkins nella parte di Edward Bailey e Byung-Hun Lee nelle vesti del funambolico Han Cho Bai. Un cast straordinario che riunisce sullo stesso set diversi Oscar e pezzi da novanta di Hollywood, chi solito e avvezzo a sceneggiature di questo tipo e chi, come Helen Mirren, divertita e sorprendente novizia del genere. In realtà the queen replica alla prima e sbalorditiva interpretazione del primo episodio confermando una spiccatissima propensione auto-ironica tipica solo dei grandi attori. L’indemoniato Byung-Hun Lee/Han Cho Bai dovrà faticare non poco per tenerle testa nonostante sfoggi spettacolari ed esaltanti esibizioni di arti marziali.

red 2 recensione

Red 2 è un film divertente e spassoso in cui action e ironia camminano di pari passo dall’inizio alla fine delle riprese. Il duo Willis/Malkovich si conferma affiatato e vincente, e se per la Mirren l’ironia e la spregiudicatezza della parte può lasciare piacevolmente sorpresi, per questi due istrioni è pane quotidiano che infatti maneggiano con estrema dimestichezza. Si rimane piacevolmente colpiti anche dalle due giovani e avvenenti interpreti femminili, la Parker e la Jones che stupiscono con due personaggi assolutamente fuori dalle righe. Catherine Zeta Jones in particolare “veste” alla perfezione i panni della bella e pericolosissima femme fatale.

Sir Hopkins ammalia con la sua solita classe, anche se il suo personaggio, uno scienziato completamente pazzo, può riportare alla memoria altre mefitiche maschere indossate dal grande attore inglese nella sua straordinaria carriera. Nonostante Dean Parisot, il regista, si sia affermato più nelle serie televisive che sul grande schermo (l’ultimo lungo risale al 2005, Dick e Jane – Operazione furto) riesce a sfornare un prodotto simpatico e  piacevole capace di intrattenere il pubblico per quasi due ore. Red 2 uscirà nelle sale italiane a partire dal 21 agosto distribuito dalla Universal Picture.