sergio

Disponibile su Netflix, Sergio è il biopic diretto da Greg Barker e incentrato sulla vita di Sergio Vieira de Mello, diplomatico brasiliano e alto ufficiale delle Nazioni Unite, che rimase ucciso, insieme a 21 membri del suo staff, in un attacco a Baghdad, dove era in servizio come rappresentante speciale dell’ONU per l’Iraq.

 

Barker è un vero e proprio esperto della figura di De Mello, dato che ha firmato anche un documentario dedicato a lui e che è stato sempre distribuito da Netflix. La scelta di raccontare il diplomatico in un film si rintraccia però nell’esigenza di dare al personaggio un aspetto umano, raccontandone non tanto le vicende pubbliche, perfettamente esposte nel film di non fiction, quanto quelle personali, che in questa sede diventano il cuore della vicenda.

La trama di Sergio, tra passato e presente

Sergio si concentra infatti sulla storia d’amore di De Mello con Carolina Larriera, dall’invio presso Timor Est per ricomporre la crisi con l’Indonesia al successivo invio in Iraq, dove a Baghdad, a causa di un attentato ordinato da Abu Musab al-Zarqawi, a soli 55 anni perse la vita. La struttura narrativa del film si snoda intorno all’attentato in cui il diplomatico ha perso la vita. Da sotto le macerie, Sergio ricorda il suo passato e soprattutto il suo amore.

Cuore narrativo di Sergio è quindi la relazione amorosa tra il protagonista e Carolina. La coppia sullo schermo è formata da Wagner Moura, che abbiamo conosciuto nei panni (e nei chili in più) dell’Escobar di Narcos, e da Ana de Armas, vera e propria stella in ascesa che, dopo la folgorante partecipazione a Blade Runner 2049 e la nomination ai Golden Globes per Cena con Delitto – Knives Out, continua a costruirsi una carriera varia, fatta di piccoli e grandi ruoli, in attesa di mostrarsi al fianco di Daniel Craig nel prossimo film del franchise di James Bond, No Time To Die.

sergio recensioneLa storia d’amore al centro del racconto

Il film oscilla tra momenti di grande coinvolgimento e altri decisamente fuori fuoco, in un susseguirsi di vicende che ci portano avanti e indietro nel tempo, lungo la linea della vita di Sergio e Carolina, per i quali Wagner e Ana riescono a trovare un binario comune da seguire, una certa alchimia che però non sopperisce agli sbalzi di tono e all’incertezza narrativa del film.

I due interpreti trovano la chiave giusta per farci appassionare alla loro storia personale, mettendo a nudo però l’unica verità che emerge dal film: la vita diplomatica e pubblica di De Mello è stata molto più interessante della sua storia d’amore, per quanto appassionata.

Se proprio esiste un pregio, in Sergio, è appunto quello di ricordare la vita del protagonista e di spingerci a saperne di più, cercando però altrove tracce del suo operato in vita.