Step Up 4 Revolution 3D

Nel 2006 Channing Tatum otteneva uno dei suoi primi successi cinematografici ballando in Step Up. A distanza di sei anni, lui continua a ballare e si spoglia in Magic Mike, mentre il franchise che l’ha lanciato è arrivato al quarto capitolo. Step Up 4 Revolution 3D si conferma, sulla scia dei capitoli precedenti, un film che mostra la danza nelle sue inflessioni più varie e spettacolari.

 

In Step Up 4 Revolution 3D Sean ed Eddy, amici d’infanzia, lavorano come camerieri nell’elegantissimo Dimont Hotel di Miami, di proprietà del costruttore Bill Anderson. Quando non sono in servizio i due sono a capo di una trasgressiva crew conosciuta come “The Mob”, un gruppo di ballerini, musicisti e artisti d’avanguardia che si sta mettendo in mostra per gli spettacolari flash mob che mette in atto. Le esibizioni dei The Mob attraggono l’attenzione della figlia di Anderson, Emily, anche lei talentuosa ballerina, che decide di unirsi al gruppo. Quando Anderson annuncia un piano per radere al suolo il quartiere dove vivono i ragazzi della crew per costruirci un gigantesco centro residenziale, il gruppo prepara il suo flash mob più coraggioso, costringendo Emily e Sean a scegliere tra i legami di sangue e il loro amore.

Step Up 4 Revolution 3D, il film

Step Up 4 Revolution 3D, nella sua esile trama, rappresenta un costrutto pretestuoso per mettere in scena gli straordinari numeri di ballo, questa volta ambientati per strada, alla ricerca dell’originalità e della forma d’espressione più personale che si possa conoscere oggi.

La differenza principale con gli altri film della serie Step Up, è che qui il ballo non è più visto con uno strumento di rivalsa sociale, ma come un mezzo d’espressione all’inizio e di protesta in un secondo momento, sollevando, forse involontariamente, la questione dell’utilità dell’arte, che però rimane sospesa. A troneggiare su questo gruppo di ballerini professionisti ci sono due giovani attori al loro esordio cinematografico: Ryan Guzman e Kathryn McCormick. Il maggiore limite dei due ragazzi è una scarsa preparazione cinematografica, entrambi non sono a loro agio con la recitazione, tuttavia sulla scena tra loro si crea una particolare e innegabile alchimia che li rende credibili nella parte dei due giovani innamorati.

Il film è fondamentalmente costituito da una serie di momenti musicali trascinanti e straordinari, molto al di là dei limiti dell’hip hop ai quali ci aveva abituato il franchise, che in questo quarto episodio si apre a tutti gli stili di danza. Step Up 4 Revolution 3D è un film senza pretese, molto divertente per chi ama la musica e la danza e senza dubbio pensato in un 3D abbastanza luminoso che rende giustizia alle splendide coreografie grazie ad una regia, firmata da Scott Speed, servizievole e funzionale.