In Viaggio Sola Irene ha superato i quarant’anni, niente marito, niente figli e un lavoro che è il sogno di molti: Irene è l'”ospite a sorpresa”, il temutissimo cliente in incognito che annota, valuta e giudica gli standard degli alberghi di lusso. Oltre al lavoro, nella sua vita ci sono la sorella Silvia, sposata con figli, svampita e sempre di corsa, e l’ex fidanzato Andrea. Irene non ha alcun desiderio di stabilità, si sente libera, privilegiata. Ma è vera libertà la sua? Qualcosa metterà in discussione questa certezza.

 

Con questa semplice premessa, Maria Sole Tognazzi racconta il suo Viaggio Sola, commedia drammatica che pur non avendo grandi sconvolgimenti nella trama riesce a raccontare con grande sensibilità dei veri e proprio ‘smottamenti’ emotivi che si verificano nell’animo di una donna quando, superati i quarant’anni, si rende conto che non ha una casa e una famiglia a cui tornare, finito il lavoro che la tiene lontana dalla sua ‘fissa dimora’. Detta in questi termini, Viaggio Sola potrebbe sembrare l’ennesimo capitolo di una storia già vista e sentita, in cui una donna isterica e insoddisfatta, trova l’amore della sua vita e ci fa un bambino. Non è questa la scelta della Tognazzi, che grazie alla sempre brava e affascinante Margherita Buy, realizza un ritratto di una donna completa in se stessa, pur senza la qualificazione di moglie e madre che la nostra società vuole per ogni donna. La sua Irene è indipendente e felice, presa dal suo lavoro e intenta, con un po’ di fatica, a coltivare gli unici rapporti che per lei contano: la sorella, con le sue figlie e il marito, e il suo ex Andrea, amico di sempre.

Il racconto della trasformazione e della presa di coscienza di sè di Irene ci viene narrato attraverso il suo lavoro, i suoi incontri, con uno stile intimista che si addentra nell’animo ma soprattutto nelle figure di edifici, lussuose camere d’albergo e città sparse in tutto il mondo. Maria Sole Tognazzi questa volta confeziona un film che si lascia guardare, senza eccessivo entusiasmo ma con grande leggerezza e semplicità, avvalendosi di una magnetica protagonista e di un comprimario d’eccezione, Stefano Accorsi, nel ruolo di un uomo che accetta la paternità con grande serenità e spirito d’avventura, anche quando questa condizione non è cercata. Nel cast del film anche Fabrizia Sacchi, Gian Marco Tognazzi, Alessia Barela e Lesley Manville.

Una riflessione sulla donna, una riflessione sull’uomo, ancora meglio, Viaggio Sola è una riflessione sull’umanità in cerca di ridefinizione in un mondo con cui è sempre più difficile rimanere al passo.