Favolacce: intervista a Fabio e Damiano D’Innocenzo

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In occasione dell’arrivo in digitale su tutte le piattaforme di Favolacce, l’11 maggio 2020, ecco l’intervista ai registi e sceneggiatori i fratelli Fabio e Damiano D’Innocenzo.

 

Vision Distribution, Pepito Produzioni e Rai Cinema sono lieti di annunciare che FAVOLACCE dei Fratelli D’Innocenzo, previsto in uscita al cinema il 16 aprile, andrà direttamente on demand a partire da oggi 11 maggio. Una scelta dettata dalla volontà di continuare ad incontrare il pubblico, nonostante le restrizioni imposte in questo periodo che hanno richiesto la chiusura temporanea delle sale.

Saranno  SKYPRIMAFILA Premiere, TIMVISION, CHILI, GOOGLE PLAY, INFINITY, CG Digital RAKUTEN TV le piattaforme digitali sulle quali noleggiare l’opera seconda di Fabio e Damiano D’Innocenzo che – oltre a risultare i più giovani autori ad aver ricevuto  l’ambito riconoscimento per la sceneggiatura dal Festival tedesco – hanno collezionato critiche entusiastiche sia dalla stampa nazionale che estera.

Elio Germano, anche lui trionfatore a Berlino con l’Orso d’argento come miglior attore per il film di Giorgio Diritti, è il protagonista di questa “favola nera” – come la definiscono gli autori – insieme a Barbara Chichiarelli, Gabriel Montesi, Max Malatesta ed Ileana D’Ambra. Il film è stato prodotto da PEPITO PRODUZIONI con RAI CINEMA in coproduzione con VISION DISTRIBUTION, in associazione con QMI in coproduzione con AMKA FILMS e RSI RADIOTELEVISIONE SVIZZERA/SRG SSR.

FAVOLACCE: la trama del film

C’era una volta una favola nera, ambientata nella provincia romana, tra la malinconica litoranea brutalmente costruita ed una campagna che è stata palude. Una piccola comunità di famiglie, i loro figli adolescenti, la scuola. Un mondo apparentemente normale dove silente cova il sadismo sottile dei padri, impercettibile ma inesorabile, la passività delle madri, l’indifferenza colpevole degli adulti.  Ma soprattutto è la disperazione dei figli, diligenti e crudeli, incapaci di farsi ascoltare, che esplode in una rabbia sopita e scorre veloce verso la sconfitta di tutti.