Elio Germano

Elio Germano è uno di quegli attori per nulla convenzionali e senza peli sulla lingua. Ha dimostrato molte volte al suo pubblico di essere un attore fuori dagli schemi e di essere capace di interpretare ogni ruolo con naturalezza, venendo apprezzato molto per questo.

Il suo scopo è poter fare un lavoro che lo apppaga e non per poter essere famoso, riuscendo a dare vita, con talento ed impegno, a ruoli che ormai sono rimasti nell’immaginario collettivo.

Ecco, allora, dieci cose da sapere su Elio Germano.

Elio Germano film

elio germano

1. Elio Germano: i film e la carriera. La carriera di Elio Germano inizia nel 1993, quando era un ragazzino, debuttando come protagonista nel film Ci hai rotto papà, per poi frequentare un corso di recitazione durante gli studi superiori. Torna al cinema nel 1999 con Il cielo in una stanza, perseguendo la sua carriera di attore e recitando in Concorrenza sleale (2001), Ultimo stadio (2002), Ora o mai più (2003), Che ne sarà di noi (2004) e Romanzo criminale (2005). La sua carriera continua, lavorando in Melissa P. (2005), N (Io e Napoleone) (2006), Mio fratello è figlio unico (2007), Tutta la vita davanti (2008), La nostra vita (2010) e Magnifica presenza (2012). Tra i suoi ultimi film, vi sono L’ultima ruota del carro (2013), Il giovane favoloso (2014), Suburra (2015), Alaska (2015), La tenerezza (2017), Io sono Tempesta (2018) e Troppa grazia (2018).

2. Elio Germano ha recitato anche in televisione ed è anche sceneggiatore, regista e produttore. Nel corso della sua carriera, Elio Germano ha recitato diverse volte per il piccolo schermo: è apparso nei film tv Cornetti al miele (1999), Il sequestro Soffiantini (2002), Ti piace Hitchcock? (2005) e in alcune miniserie come Padre Pio (2000), Per amore (2002), Ferrari (2003), Paolo Borsellino (2004) e Faccia d’angelo (2012). Inoltre, Germano ha sceneggiato il film tv In arte Nino (2016) e il corto No Borders (2016, di cui è anche produttore) ed è stato regista del cortometraggio Io sono Mabin (2015).

Elio Germano fidanzata

3. Elio Germano ha una vita privata top secret. Tra interviste, red carpet ed eventi non c’è mai stato modo di scoprire qualcosa sulla vita privata di Elio Germano. L’attore si è sempre definito single e non ha mai fatto nomi o rivelato dettagli circa le sue precedenti frequentazioni. Parecchie volte, Germano ha definito di volere al proprio fianco una donna santa, in grado di poterle stare vicino e che voglia crescere dei figli con lui, dato il fatto che la sua vita è da nomade e che le sue sono assenze continue.

4. Elio Germano è diventato padre. Una notizia del genere è sconvolgente quando si parla di un attore che tiene la sua vita sentimentale sotto chiave. Quello che si sa, ad oggi, è che Germano si stia frequentando da qualche anno con una certa Valeria, che di professione farebbe la maestra elementare di sostegno. Di fatto, Germano sta vivendo una storia come si era prefissato, cioè non con un’attrice o con una persone del suo stesso ambiente “Non mi metterei mai con una donna che fa il mio stesso mestiere. Invidio quelli che riescono a farle durare a lungo, ma io non ce la farei. Quando torno a casa devo staccare completamente e con un’attrice rimarrei immerso nel lavoro fino al collo. Mi darebbe ansia, invece nella coppia cerco stabilità”. Con la sua compagna, Germano ha avuto un figlio, nato circa un anno e mezzo fa.

Elio Germano Alaska

elio germano

5. Per Elio Germano, Alaska è un film di formazione. Alaska racconta la storia di Nadine e di Fausto, lei aspirante modella e lui cameriere: i due si incontrano sul terrazzo di un albergo a Parigi e tra loro nasce una storia d’amore turbolenta. Per Germano, protagonista del film, Alaska non è altro che un film di formazione, basato su dei protagonisti che non fanno altro che percorrere una corsa ad ostacoli per poter raggiungere la felicità, convinti come tutti noi che si possa trovarla nell’ambizione o nel diventare qualcuno agli occhi degli altri.

6. Elio Germano tiene tantissimo ad Alaska. Il fatto che Elio Germano tenga davvero molto ad Alaska non è una novità, tanto da averlo ammesso in diverse interviste. Uno dei motivi principali che lo rende molto protettivo, è il fatto che Alaska è un film completamente originale, che non proviene dal successo di un precedente libro, che si basa su un concept del tutto nuovo e pensato come un tipo di cinema europeo, senza strizzare l’occhio a modelli e senza avere limitazioni di alcun tipo.

Elio Germano La mia battaglia

7. Elio Germano è anche uno stimato attore di teatro. Non solo cinema e televisione: Elio Germano, infatti, è un apprezzatissimo attore di teatro e non solo. Da poco più di un anno, l’attore romano sta toccando tutte le principali città d’Italia con lo spettacolo La mia battaglia, di cui è interprete, regista e co-autore. In questo spettacolo, l’attore manipola gli spettatori, come un comico o un ipnotizzatore non dichiarato, trascinando lo spettatore in un mondo distopico e sulfureo.

Elio Germano Suburra

8. Elio Germano è stato uno dei protagonisti di Suburra. Quando uscì al cinema, Suburra si rivelò essere un film enorme, tanto da diventare un vero e proprio cult. In questo film, Elio Germano è stato uno dei protagonisti, interpretando Sebastiano che Germano stesso ha definito appartenente alla categoria di non sa fare niente e campa sulle spalle degli altri, dando vita all’aspetto sociale che si sopravvive grazie agli altri, quando invece si dovrebbe vivere di rapporti veri con persone fidate.

Elio Germano Cannes

9. Elio Germano ha vinto il premio come Miglior Attore a Cannes. Nel corso della sua carriera, Elio Germano non si è fatto mancare mai niente, neanche i tanti riconoscimenti che lo hanno eletto ad uno dei migliori attori del nostro paese. Nel 2010, l’attore romano ha vinto l’ambito premio al Migliore Attore al Festival di Cannes per il film La nostra vita, ad ex aequo con Javier Bardem per Biutiful.

10. Elio Germano è stato vittima di censura. Durante la premiazione al Festival di Cannes per la sua vittoria come Miglior Attore, sembra che Elio Germano sia stato vittima di una forma di censura da parte del Tg1. Durante il collegamento con Cannes, pare che sia stata eliminata la parte in cui l’attore si rivolgeva alla classe dirigente in tono politico. Non è mai stato chiaro che ciò sia stato un atto voluto, dato che poi la Rai ha ammesso di aver avuto dei problemi tecnici.

Fonti: IMDb, grazia, spettacolomania, teatro