Il 30 settembre alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia sarà presentato Broken English, documentario diretto da Jane Pollard e Iain Forsyth che ripercorre la vita e l’eredità artistica di Marianne Faithfull, icona della musica e della cultura contemporanea.
Indomita, provocatrice e autentica, Faithfull ha attraversato più di sessant’anni di carriera pubblicando oltre trentacinque album e reinventandosi costantemente. Broken English – realizzato con il suo pieno coinvolgimento – si presenta come un atto di resilienza e ribellione, un’esplorazione intima e implacabile di una vita segnata dalla fama, dalla creatività e dall’incessante giudizio del pubblico.
Il film si svolge all’interno del Ministero della Nondimenticanza, istituzione cinematografica immaginaria che unisce memoria e mitologia, trasformando l’archivio in una sorta di “seduta spiritica elettronica” in cui convivono molte versioni di Marianne.
I registi hanno sottolineato come Broken English non sia semplicemente un film su Faithfull, ma “un film di Marianne”, plasmato dal suo spirito creativo e dalla sua teatralità. Tra i protagonisti compaiono Tilda Swinton, George MacKay, Calvin Demba, Zawe Ashton e Sophia Di Martino, insieme a Faithfull stessa e ad artisti come Suki Waterhouse, Beth Orton, Courtney Love, Jehnny Beth, Nick Cave e Warren Ellis.
Prodotto da Rustic Canyon Pictures e Phantoscopic, Broken English dura 96 minuti e unisce linguaggi visivi, materiali d’archivio e invenzione scenica, dando vita a un ritratto unico e visionario di una delle figure più straordinarie della musica internazionale.