Mike Hammer: un nome che dice molto agli appassionati di letteratura hard-boiled (si tratta infatti di uno dei personaggi più famosi usciti dalla penna di Mickey Spillane, che a lui ha dedicato una nutrita serie di romanzi) e della televisione, grazie alla fortunata serie che negli anni ’80 ha visto protagonista Stacy Keach (una seconda serie, negli anni ’90, ebbe meno successo). Meno fortuna ha arriso al personaggio sul grande schermo: a lui è stato dedicato un solo film, Io la giuria, targato 1982, protagonista Armand Assante, a dire il vero ben poco memorabile. A riprovarci è ora la Warner, che ha acquisito i diritti del personaggio. Nato sul finire degli anni ’40, Mike Hammer ha fornito, assieme ai personaggi dei romanzi di Raymond Chandler e di pochi altri, uno dei prototipi dei dei detective privati, che ancora oggi forniscono lo spunto per analoghi personaggi sul grande e piccolo schermo, col suo vivere sempre ai limiti della legalità, senza rinunciare ad andare anche uno o due passi oltre pur di risolvere i casi. Dopo essere tornato periodicamente a fare capolino nelle opere di Spillane fino alla morte di quest’ultimo, avvenuta nel 2006, Mike Hammer è finito nelle mani di Max Allan Collins, autore di Road to Perdition, che continua a raccontarne le gesta e che sarà anche produttore esecutivo del film, assieme alla vedoda di Spillane, Jane. Nulla si sa della storia: deve peraltro ancora essere deciso se l’ambientazione sarà negli anni ’50, o in tempi più contemporanei.

Fonte: Empire