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Si divide fra la Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni (cose da mormoni) e il Mickey Mouse Club, dove debutta con altri divi in erba: Timberlake, Spears e Aguilera. E chissà se si è mai preso una cotta per una delle due, perché Ryan Gosling è il tipo ‘set che vai, fidanzata che trovi’.

 

Si affeziona spesso alle sue partner, dalla Bullock di Formula per un delitto, a Rachel McAdams (Le pagine della nostra vita) – ad oggi la più longeva – fino alla sexy Eva Mendes, collaudata sul set di Come un tuono e tuttora in carica. Difficile resistere al fusto canadese… anche se il suo Young Hercules scarseggiava in sex appeal. Ma Gosling è cresciuto e con l’ebreo-neonazista-fanatico di The Believer ha messo in chiaro le cose. Dopo qualche ruolo da comprimario, torna protagonista con Le pagine della nostra vita (dal lacrimoso Sparks), che lo trasforma subito in eroe romantico; ma i personaggi successivi si discostano dal perfetto innamorato, vedi il prof eroinomane di Half Nelson e l’eccentrico Lars e una ragazza tutta sua (= una bambola gonfiabile). Archiviato Il caso Thomas Crawford, nel 2010 Gosling torna a innamorarsi in Blue Valentine (e la collega Michelle Williams stranamente esula dal ‘partner per dovere, partner per piacere’), ed è vittima di un Crazy stupid love anche l’anno dopo, quando mette a nudo addominali e sentimenti mentre scimmiotta il passo a due di Dirty Dancing con Emma Stone (esula pure lei). Il 2011 è proprio il Gosling Year, grazie a Le idi di marzo (di/con Clooney) e al cult istantaneo Drive, che lo consacra definitivamente come il più desiderato, dalle donne e da Nicolas Winding Refn. Peccato che la seconda collaborazione col regista danese, Solo Dio perdona, lasci l’amaro in bocca, e lo stunt/rapinatore di Come un tuono ricordi un po’ troppo il taciturno Driver, ma senza la ‘coolness’ che lo ha reso subito un’icona (insieme al giubbino dorato con lo scorpione).

Bypassiamo Gangster Squad (però Ryan fa la sua porca figura col look retrò), e confidiamo nel prossimo Malick e nella prima prova registica di Gosling, How to catch a monster. Intanto c’è la torta. Magari la sua band, i Dead Man’s Bones, ci aiuta col coro. HAPPY BIRTHDAY RYAN!

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Giovane, carina e disoccupata (sta a voi trovare l'intruso). E' la prova vivente che conoscere a memoria Dirty Dancing non esclude conoscere a memoria Kill Bill, tutti e due i Volumi. Tanto che sulla vendetta di Tarantino ci ha scritto la tesi (110 e lode). Alla laurea in Scienze della Comunicazione seguono due master in traduzione per il cinema. Lettrice appassionata e spettatrice incallita: toglietele tutto ma non il cinematografo. E le serie tv. Fra le esperienze lavorative, 6 anni da assistente alla regia in fiction e serie per la televisione (avete presente la Guzzantina in Boris?). Sul set ha imparato che seguire gli attori è come fare la babysitter. Ma se le capita fra le mani Ryan Gosling...