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In occasione della notte degli Oscar 2015, James Gunn è tornato a parlare dell’ormai ben noto snobismo culturale nei confronti dei cine-comic.

 
 

A smuovere l’animo di Gunn è stato un commento di Dan Gilroy (Lo sciacallo – Nightcrawler) durante gli Independent Spirit Awards 2015, dove lo sceneggiatore e regista statunitense aveva dichiarato che i partecipanti erano come “dei sopravvissuti a uno tsunami di film sui supereroi”.

Il regista di Guardiani della Galassia, com’è solito fare, ha espresso la sua opinione in proposito attraverso la propria pagina Facebook. Ecco alcuni estratti dal lungo post:

“Il fatto è che l’intrattenimento popolare è stato sempre snobbato da coloro che si autodefiniscono l’èlite. Ho gà vinto più premi di quanto mi aspettassi per Guardiani della Galassia. La cosa che mi infastidisce è pensare che fare un grande film vuol dire metterci meno amore e cura rispetto a chi realizza un film indipendente o a chi si considera un regista “serio”, da Oscar…

…Ho fatto b-movie, pellicole indipendenti, film per bambini, film horror e giocattoloni straordinari. Credo che in giro ci siano persone che fanno film solo per tirare a campare o per nutrire la loro vanità. Che è ben diverso da chi fa film, invece, per raccontare storie, da chi fa film perché ama il cinema e desidera regalare al mondo quella magia che ha sempre ricevuto guardando i lavori di altri…

…Se qualcuno pensa che i registi di film sui supereroi siano stupidi, si faccia avanti e dichiari pubblicamente che siamo stupidi. Se dal tuo status di regista indipendente o “serio” pensi che hai messo più amore e passione nei tuoi personaggi rispetto ai fratelli Russo, a Joss Whedon o al sottoscritto, sappi che ti sbagli di grosso”.

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