Ghost in the Shell

Dopo il primo trailer diffuso a inizio ottobre 2016, si torna a parlare di Ghost in the Shell e a farlo è proprio la protagonista, Scarlett Johansson, insieme al produttore del film, Avi Arad.

 
 

Intervistata da Collider, l’attrice ha parlato dell’approccio al film: “Sarà interessante perché, sapete, siamo tutti abituati all’idea che il futuro sia una sorta di apocalisse o di post-apocalisse, oppure un’idea simile a quella proposta da Spike Jonze in Her. Tutto è digitale, computerizzato e impersonale. Questo film si sviluppa attorno alla visione di Rupert Sanders, che mi ha descritto un mondo fatto di città costruite su altre città, con abbondanza di sprechi. Una sorta di collage di culture, che chiaramente si ripercuote anche a livello visivo. La profondità di questo film è straordinaria, i set sono incredibilmente dettagliati e anche il modo con il quale è girato dà a tutto una profondità maggiore. Credo proprio che alla gente piacerà.”

In merito all’accoglienza che i fan riserveranno alla sua interpretazione, Scarlett Johansson ha detto: “Non saprei. Quando hai a che fare con un personaggio conosciuto e amato, ad esempio Vedova Nera, interpretarlo al cinema è una sfida. La gente ha già molte opinioni su questi personaggi, con i quali è cresciuta e dai quali si è lasciata ispirare. Quello che provo a fare è dare al personaggio l’integrità che si merita, pur avendo un approccio libero e seguendo il mio istinto. La storia che stiamo raccontando è parte di un’ispirazione che abbiamo avuto fin da subito. Parliamo di qualcuno che sta avendo un’esperienza umana. E non stiamo ricreando un mondo alla Frank Miller, dove la graphic novel viene trasposta al cinema. Credo che la gente sarà sorpresa dal livello di realismo che vedrà.”

avi aradAvi Arad, produttore grazie al quale abbiamo avuto i primi film di Spider-Man e di Iron Man, ha dichiarato: “La nostra storia ha a che fare con Kuze. L’aspetto principale del lavoro è che non stiamo lavorando su una storia di origini, ma ci siamo approcciando al senso di identità della protagonista e a come definisce se stessa in termini di ricordi. Ci sono villain nel mondo esterno, ma non sono mai la parte più interessante del film. Non parliamo del Burattinaio perché non abbiamo scelto di concentrarci su quella storyline. Dunque, ci sono villain che hanno un grosso peso, ma che sono lì per essere degli antagonisti spirituali. Se pensate alla grande paura delle persone, vi viene in mente il timore che la tecnologia possa rubare la vostra identità, il che si traduce nella paura che si possa hackerare il cervello della gente. Più la tecnologia entra dentro di noi, più le persone possono abusarne. Dunque i nostri personaggi ne abuseranno, sia a livello criminale che governativo, per fare cose spaventose (…) Matrix ha davvero introdotto il pubblico in un mondo virtuale, ma il nostro film è differente. E non ci serviremo del famoso codice verde che scorre, avremo un approccio alternativo. Ci saranno gli spinotti nella testa, ma in Matrix tutto era più crudo rispetto a Ghost in the Shell. Nell’anime c’è molta bellezza.”

Ghost in the Shell: teaser trailer con Scarlett Johansson

A produrre il film ci sono Avi Arad e Steven Paul con la Paramount al fianco della DreamWorks, dopo l’abbandono da parte della Disney.

La pellicola sarebbe dovuta arrivare al cinema il 31 marzo 2017, mentre l’uscita di The Girl on the Train era stata fissata per il 7 ottobre 2016. Annunciato all’inizio del 2015, Ghost in the Shell sarò diretto da Rupert Sanders e si baserà su una sceneggiatura scritta da Jonathan Herman. Nel cast oltre a Scarlett Johansson, anche Jamie Moss, Michael Pitt, William Wheeler Pilou Asbæk Takeshi Kitano.