Ghost in the Shell

Ghost in the Shell è arrivato in sala da più di una settimana ma non sembra aver raccolto molti consensi, soprattutto in patria, dove ha incassato appena 19 milioni, a fronte di un budget di 110 milioni.

Secondo le stime di Deadline, il film potrebbe far perdere alla Paramount trai 60 e i 100 milioni di dollari, un vero flop che si aggiunge ad altri titoli che lo studio ha prodotto e che non hanno performato bene al botteghino.

Kyle Davies della Paramount ha parlato del pessimo risultato del film in patria, dichiarando: “Abbiamo sperato in risultati migliori al box-office USA. Penso che tutte le polemiche riguardo il casting abbiano avuto un grosso impatto sulle recensioni”.

Nota è la polemica che potrebbe aver effettivamente danneggiato il film. Le critiche di ‘whitewashing’ si sono abbattute subito sul progetto all’indomani dell’annuncio che Scarlett Johansson sarebbe stata la protagonista. Davies ha continuato: “È un film molto importante per i fan, essendo basato su un anime famoso. Quindi cerchi sempre di onorare il materiale di partenza ma cercando di fare una pellicola per il grande pubblico. È una sfida, e le recensioni non hanno aiutato”.

Ghost in the Shell recensione del film con Scarlett Johansson

A produrre il film per la Paramount Pictures ci sono Avi Arad (Iron Man)e Steven Paul con la Paramount al fianco della DreamWorks, dopo l’abbandono da parte della Disney. Produttori del film anche Steven Paul (Ghost Rider: Spirit of Vengeance), Michael Costigan (Prometheus ), Tetsu Fujimura (Tekken) e Jeffrey Silver (Edge of Tomorrow300).

Ghost in the Shell: Scarlett Johansson risponde alle critiche per il suo casting

Annunciato all’inizio del 2015, il film è diretto da Rupert Sanders e si baserà su una sceneggiatura scritta da Jonathan Herman. Nel cast oltre a Scarlett Johansson, anche Jamie Moss, Michael Pitt, William Wheeler Pilou Asbæk, Takeshi Kitano.

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La prima opera ad entrare in questo franchise è il manga di Masamune Shirow, serializzato per la prima volta in Giappone sullo Young Magazine, nel 1989. I sequel disegnati dallo stesso Shirow sono Ghost in the Shell 1.5: Human-Error Processor, uscito in un volume unico nel 2003, e Ghost in the Shell 2: ManMachine Interface, uscito in un volume unico nel 2001.

Fonte: Deadline