bohemian rhapsody

Il riscontro positivo del pubblico in sala e i vari riconoscimenti durante la stagione dei premi sembrano aver oscurato, in parte, le contraddizioni su Bohemian Rhapsody relative al licenziamento di Bryan Singer a poche settimane dalla fine delle riprese (i cui motivi non sono mai stati realmente giustificati dalla 20th Century Fox).

L’argomento si è nascosto dietro il silenzio degli attori fino ad oggi, con le parole di Rami Malek – interprete di Freddie Mercury nel biopic – che ha descritto in un’intervista con l’Hollywood Reporter l’esperienza sul set con parole tutt’altro che positive:

Credo che tutti meritino di dire ciò che pensano e che chiunque voglia parlare di quello che è successo debba far sentire la propria voce. Per quanto riguarda la mia esperienza con Bryan, non è stata piacevole, per niente. E questo è ciò che posso dire. Chi vuole una risposta la avrà: Bryan Singer è stato licenziato. Nessuno sapeva che sarebbe successo, ma credo che doveva succedere e così è stato“.

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Sul clima scatenatosi intorno alle denunce di violenze e molestie sessuali da parte del regista, Malek ha poi dichiarato:

Il mio cuore va a chiunque debba vivere qualcosa di così terribile. È assurdo che ciò accada, e capisco quello che hanno passato e quanto sia difficile per loro. Alla luce dell’era #MeToo e di tutto ciò che è venuto dopo, posso ancora affermare che è è una cosa orribile.”

Pochi giorni fa nuove e pesanti accuse di molestie sessuali sono state rivolte a Singer, dopo che ad Ottobre scorso il regista era stato pubblicamente denunciato dalla rivista Esquire. Stavolta le vittime sarebbero quattro attori, di cui uno soltanto ha rivelato la sua identità (Victor Valdovinos): nel servizio di Atlantis si parla di violenze e rapporti sessuali contro la volontà dei ragazzi.

Non è la prima volta che Singer viene accusato di un tale crimine: nel 2014, da Michael Egan e nel 2017, quando fu  Cesar Sanchez-Guzman ad accusarlo di averlo costretto ad avere un rapporto sessuale nel 2003. Sanchez-Guzman, all’epoca dei fatti un attore, ha riportato che Singer si era offerto di aiutarlo con la sua carriera. Il regista ha tentato di far cadere le accuse e indicando la bancarotta di Sanchez-Guzman nel 2014 come causa principale dell’accusa.

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Fonte: THR