jordan peele Candyman

Le frontiere della rappresentazione a Hollywood si stanno lentamente allargando, e con queste anche la distruzione di certi stereotipi di genere da rispettare sul grande schermo. Lo dimostrano fenomeni di successo mondiale come Black Panther, primo cinecomic della storia con un cast prevalentemente afroamericano, Crazy Rich Asians, rom-com con protagonisti asiatici che è stato il vero caso della scorsa stagione, e US, il nuovo film di Jordan Peele in uscita da noi il 5 Aprile, un horror politico che dopo Get Out conferma la linea “editoriale” del regista mettendo al centro personaggi di colore.

Il potere, secondo Peele, può essere esercitato nell’industria in vari modi e richiede giudizio, soprattutto quando si sceglie consapevolmente di non scegliere attori bianchi – la razza finora dominante – per i propri progetti.

Continuerò a farlo, perché per come la vedo, mi è stata data l’opportunità e mi sento davvero fortunato ad essere in questa posizione grazie alla Universal. Mi è bastato dirgli che volevo realizzare un film horror da 20 milioni di dollari con un famiglia nera. E loro hanno accettato subito”. E a quanto pare è un impegno che il regista porterà sulle spalle ancora a lungo.

Non mi vedo a scegliere un protagonista bianco per i miei lavori, e non sto dicendo che non mi piacciano gli attori bianchi, o che abbia qualcosa contro di loro. Ma il problema è che ho già visto quel film. Stiamo vivendo in uno dei momenti migliori e più importanti della storia, un periodo di rinascimento in cui abbiamo dimostrato che i miti sulla rappresentazione nel settore sono completamente falsi“.

Gradualmente, le cose stanno cambiando, e Get Out ne è una tutt’altro che timida prova:

Sviluppavo più progetti in contemporanea per vedere cosa non andava. E ogni due settimane tornavo sulla sceneggiatura chiedendomi cosa diavolo stessi facendo…Stavo scrivendo un film in cui un uomo di colore viene vittimizzato e tutti i bianchi sono cattivi, cercando di far divertire il pubblico?“, ha raccontato Peele riguardo la gestazione del suo debutto.

Noi, recensione del film di Jordan Peele

Vi ricordiamo che Us (Noi) arriverà al cinema il prossimo 5 Marzo.

Ambientato ai giorni nostri lungo l’iconica costa della California del Nord, Noi, di Monkeypaw Productions, ha come protagonista l’attrice premio Oscar® Lupita Nyong’o nel ruolo di Adelaide Wilson, una donna che torna alla sua casa d’infanzia sul mare con il marito Gabe (il Winston Duke di Black Panther) e i due figli (Shahadi Wright Joseph e Evan Alex) per un’idilliaca vacanza estiva.

La sinossi:

Tormentata da un trauma irrisolto del suo passato e sconvolta da una serie di inquietanti coincidenze, Adelaide sente crescere e materializzarsi la sua ossessione e capisce che qualcosa di brutto sta per accadere alla sua famiglia. Dopo un’intensa giornata trascorsa in spiaggia con i loro amici, i Tyler, Adelaide e la sua famiglia tornano a casa. Quando cala l’oscurità, i Wilson vedono sul vialetto di casa la sagoma di quattro figure che si tengono per mano.

Noi: il trailer italiano del nuovo film di Jordan Peele

Fonte: The Hollywood Reporter

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