Gli autori di Star Wars hanno accusato la Disney di trattenere anni di pagamenti di royalty dai romanzi basati sui film. Alan Dean Foster, uno dei più prolifici romanzieri legati alla saga, ha scritto romanzi per il franchise dal lontano 1976, quando ha adattato Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza su richiesta di George Lucas. L’autore ha continuato la sua carriera scrivendo diversi romanzi dell’universo fantascientifico. Tra questi figurano Splinter of the Mind’s Eye del 1978, sequel del film originale, e The Approaching Storm del 2002, ambientato prima degli eventi di Stars Wars: Episodio II – L’attacco dei cloni

 

Più di recente, Foster ha scritto il romanzo basato su Star Wars: Il Risveglio della Forza nel 2015. Foster è stato contattato da Shelly Shapiro di Del Rey Books per adattare il film. L’autore ha avuto accesso alla sceneggiatura del film, alle immagini dei personaggi e persino al set per scrivere il libro, che in seguito alla sua uscita è divento un grandissimo successo, diventando anche uno dei bestseller del New York Times.

Adesso, secondo un report del Wall Street Journal, Foster ha dichiarato che, dopo l’acquisizione della Lucasfilm da parte della Disney, gli assegni sui diritti d’autore per i suoi romanzi non sono più arrivati. Ma non sarebbe l’unico. Anche gli autori di romanzi tratti da altre proprietà, tra cui Indiana Jones e Buffy the Vampire Slayer, sostengono che gli assegni sui diritti d’autore hanno smesso di circolare. Foster ha spiegato che la Disney gli ha chiesto di firmare un accordo di non divulgazione, in modo che la società fosse l’unica a poter interagire con lui. La società ora possiede anche i diritti sui romanzi della serie Alien che l’autore ha scritto dopo l’acquisizione della 20th Century Fox: secondo Foster, neanche per quella serie di romanzi sarebbe stato pagato.

Star Wars e la pratica di trasporre in romanzi celebri franchise cinematografici

Trasporre in romanzi certe proprietà molto note è ormai divenuta una prassi quando si tratta di espandere popolari franchise cinematografici. Per Star Wars, questa pratica è  stata da sempre molto importante. Negli anni trascorsi tra una trilogia e l’altra, i romanzi hanno contribuito a rimpolpare l’universo che i fan conoscono e amano. Molti di loro sono divenuti bestseller, cementando non solo la loro popolarità all’interno del fandom, ma anche la loro redditività per gli studi e gli autori.

Foster sostiene che le royalty non sono più arrivate da quando Disney ha acquisito Lucasfilm nel 2012. Sebbene l’integrazione delle aziende possa apparire come una spesa massiccia e confusionaria, non dovrebbe essere difficile correggere la situazione. Il successo al botteghino della Disney continua ad essere alle stelle e gran parte di ciò proviene proprio dai film di Star Wars che sono stati rilasciati dopo l’acquisizione. Ora che la questione relativa alle royalty è stata portata alla luce, dovrebbe essere facile garantire che Foster, così come tutti gli altri autori che si sono fatti avanti, ricevano il denaro dovuto.