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Sono stati svelati i dettagli della versione di Star Wars Episodio IX ad opera di Colin Trevorrow. Nel 2015, fresco del successo del campione d’incassi Jurassic World, Trevorrow venne incaricato dalla Lucasfilm di scrivere e dirigere Star Wars 9, andando così a chiudere la trilogia sequel iniziata con Il Risveglio della Forza. Sfortunatamente, a causa di alcune “divergenze creative” in merito alla sceneggiatura, Trevorrow decise poco dopo di abbandonare il progetto. A quel punto la Lucasfilm coinvolse nuovamente J.J. Abrams e il co-sceneggiatore Chris Terrio per realizzare quello che poi è diventato Star Wars: L’Ascesa di Skywalker, film che ha ufficialmente chiuso l’intera saga degli Skywalker.

 

Come molti già sapranno, le reazioni della critica a L’Ascesa di Skywalker sono state alquanto miste. Nonostante il film sia stato un successo al box office (si appresta a conquistare il miliardo!), è innegabile quanto sia stato al tempo stesso l’episodio della trilogia sequel accolto in maniera più contrastante: in molti lo hanno ritenuto un capitolo disordinato, realizzato in maniera frettolosa, soltanto per cercare di porre rimedio ad alcuni elementi de Gli Ultimi Jedi che avevano letteralmente diviso il fandom. Per questo motivo, c’è chi ancora oggi si chiede come sarebbe stata invece la versione del film di Colin Trevorrow.

Oggi, la rivista The Playlist, rivela i principali dettagli sulla versione di Star Wars Episodio IX ad opera di Trevorrow, che a quanto pare doveva intitolarsi Duel of the Fates“. L’ultima bozza della sceneggiatura di Trevorrow sembra essere stata scritta dopo la prematura scomparsa di Carrie Fisher nel Dicembre del 2016, cosa che spiegherebbe l’assenza del personaggio di Leia nella storia principale.

Naturalmente, ci sono alcune differenze sostanziali tra Duel of the Fates e L’Ascesa di Skywalker: una di questa riguarda il tanto chiacchierato ruolo del personaggio di Rose Tico all’interno della storia. Invece di essere messo quasi da parte, il personaggio di Rose avrebbe dovuto sviluppare una propria sottotrama al fianco di Finn (in modo da approfondire quanto già visto ne Gli Ultimi Jedi): i due avrebbero viaggiato verso il pianeta Coruscant e attivato un faro nel vecchio tempio Jedi in modo da poter permettere alle persone di unirsi alla Resistenza. Successivamente, Finn avrebbe formato un nuovo esercito di Stormtrooper decisi a disertare il Primo Ordine (come aveva fatto lui stesso) e gli avrebbe guidati in una battaglia per Coruscant.

Un’altra notevole differenza tra le due versioni del film riguarda il personaggio dell’Imperatore Palpatine. Sembra infatti che nella versione di Trevorrow, Il Signore Oscuro dei Sith venisse menzionato in qualche modo, ma in realtà non appare mai. Questo perché il principale villain di Duel of the Fates sarebbe dovuto essere ancora Kylo Ren, portando avanti così la linea narrativa de Gli Ultimi Jedi, nonostante Rey pensi che Ben Solo possa ancora tornare al Lato Chiaro della Forza. Durante la resa dei conti tra i due personaggi principali della nuova trilogia, Luke, Obi-Wan e Yoda – sotto forma di Fantasmi di Forza – avrebbero aiutato Rey e cercato di redimere Ben, ma senza successo.

Un altro aspetto molto interessante della storia raccontata in Duel of the Fates è il fatto che sia stato proprio Kylo Ren ad uccidere i genitori di Rey e che la ragazza non è la nipote di Palpatine. Nella versione di Trevorrow, inoltre, Rey avrebbe trascorso parte della storia impegnata in una missione con Poe: pare quindi che il trio – Rey, Finn e Poe – nel primo atto del film doveva essere diviso, per poi riunirsi su Coruscant in occasione del terzo e ultimo atto.

Ovviamente, è impossibile dire se Duel of the Fates sarebbe stato effettivamente un film migliore de L’Ascesa di Skywalker, ma i dettagli emersi suggeriscono che il film di Trevorrow sarebbe stato un vero sequel de Gli Ultimi Jedi, andando così ad onorare il lavoro svolto da Rian Johnson.

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