stephen king

Riuscite a immaginare che possa esistere un film in grado di spaventare Stephen King, il maestro del brivido che da anni continua a turbare le nostre notti grazie alle sue opere? Ebbene sì, sappiate che esiste!

A rivelarlo è stato King in persona, durante un episodio della serie antologica “History of Horror” di Eli Roth (via Dread Central). Il film in questione è nientemeno che The Blair Witch Project, il cult del 1999 realizzato attraverso la tecnica del found footage. All’epoca il film ottenne un grandissimo successo di pubblico e critica (anche grazie all’originale campagna di marketing che ne anticipò l’uscita). ha avuto anche un’enorme impatto tanto a livello culturale quanto cinematografico, con decine e decine di pellicole horror che da allora iniziarono ad impiegare la tecnica del “finto documentario” per raccontare le loro storie.

King ha rivelato di aver visto il film per la prima volta nel 1999, in ospedale, dopo essere stato investito da un minivan mentre camminava sul ciglio della strada. “La prima volta che ho visto The Blair Witch Project ero in ospedale ed ero stato sedato”, ha spiegato il celebre scrittore. “Mio figlio aveva portato una VHS e mi disse: ‘Devi guardare questo film’. A metà, però, ricordo di avergli detto: ‘Spegni la tv, è troppo spaventoso’.”

Considerato uno dei migliori film horror degli anni ’90, The Blair Witch Project ha generato diversi sequel e una serie di altre opere derivate, oltre a contribuire a spianare la strada ad altri film girati in modo simile. Il fatto che il film sia persino riuscito a spaventare King è una testimonianza dell’influenza della campagna di marketing, nonché del successo dello stile “documentaristico”.