A quasi venticinque anni dall’uscita di Il Grinch (How the Grinch Stole Christmas), uno dei film natalizi più amati degli anni Duemila, il celebre abitante verde di Monte Briciola è pronto a tornare sul grande schermo. Secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter, è ufficialmente in sviluppo un sequel del film del 2000 e Jim Carrey sarebbe in trattative avanzate per riprendere il ruolo che ha reso iconico il personaggio creato dal Dr. Seuss.
La notizia assume un peso particolare perché coinvolge anche Ron Howard, che dovrebbe tornare alla regia e alla produzione insieme al suo storico collaboratore Brian Grazer. Il progetto sarà scritto da Alec Berg, Jeff Schaffer e David Mandel, autori noti per il loro lavoro in Curb Your Enthusiasm e per l’adattamento cinematografico di Il Gatto col Cappello. Al momento non è stato annunciato il ritorno di altri membri del cast originale, che comprendeva interpreti come Taylor Momsen, Christine Baranski e Jeffrey Tambor.
La vera sorpresa non è tanto l’esistenza di un sequel, quanto il coinvolgimento di Jim Carrey. Negli ultimi anni l’attore si è mostrato molto selettivo nella scelta dei progetti, lasciando spesso intendere di essere vicino al ritiro. Convincerlo a indossare nuovamente il pesantissimo trucco del Grinch rappresenta quindi un segnale importante: lo studio sembra intenzionato a puntare sull’elemento che più di ogni altro ha trasformato il film originale in un fenomeno culturale duraturo.
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Il ritorno del Grinch punta sulla nostalgia di una generazione
Quando arrivò nelle sale nel novembre del 2000, Il Grinch divise la critica ma conquistò il pubblico. Il film incassò oltre 346 milioni di dollari nel mondo e divenne il maggiore successo natalizio dell’anno negli Stati Uniti. Con il passare del tempo, la pellicola ha costruito uno status quasi intoccabile nel panorama delle festività, diventando una presenza fissa nelle programmazioni televisive e nelle classifiche streaming dedicate al Natale.
Gran parte del merito è legato all’interpretazione di Jim Carrey, che trasformò il personaggio in qualcosa di molto diverso rispetto alla versione animata del 1966. Il suo Grinch era sarcastico, imprevedibile, malinconico e profondamente umano, caratteristiche che hanno contribuito a renderlo memorabile per intere generazioni di spettatori.
Resta ora da capire quale direzione narrativa sceglierà il sequel. Il film originale si concludeva con la riconciliazione del protagonista con gli abitanti di Chinonso e con la definitiva accettazione del Natale. Un secondo capitolo dovrà quindi trovare un nuovo conflitto senza tradire l’evoluzione del personaggio. Non è escluso che la storia possa concentrarsi su una nuova minaccia per la comunità o esplorare aspetti mai approfonditi dell’universo creato dal Dr. Seuss.
L’operazione si inserisce inoltre in una fase in cui Hollywood sta recuperando molti franchise storici degli anni Novanta e Duemila. La differenza, in questo caso, è che Il Grinch non ha mai realmente lasciato l’immaginario collettivo. I dati streaming degli ultimi anni hanno confermato come il film continui a essere uno dei titoli natalizi più visti, superando spesso persino il remake animato del 2018.
Se l’accordo con Jim Carrey verrà finalizzato, il sequel avrà già trovato il suo principale punto di forza. Per milioni di spettatori, infatti, il Grinch non è soltanto un personaggio letterario o cinematografico: ha il volto, le espressioni e la comicità dell’attore canadese. E proprio su quella connessione emotiva sembra voler puntare questo inatteso ritorno.

