La mummia 4: i registi affermano di voler spingere al limite la violenza del sequel

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I registi di La mummia 4 hanno appena rivelato quale classificazione verrà assegnata al film e il livello di violenza previsto. Dopo aver distribuito tre film della serie La mummia con Brendan Fraser tra il 1999 e il 2008, la Universal sta finalmente realizzando un nuovo sequel che arriverà nelle sale nel maggio 2028. A succedere a Stephen Sommers e Rob Cohen alla regia ci sono Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett della Radio Silence, che hanno diretto il film appena uscito Finché morte non ci separi 2.

Durante un’intervista con Inverse, il duo di registi, che ha diretto anche due film della serie Scream, ha rivelato quanto sangue e violenza ci saranno nel prossimo La mummia 4. Bettinelli-Olpin e Gillett hanno infatti confermato che punteranno a ottenere una classificazione PG-13 dalla MPA, la stessa classificazione ricevuta da tutti i precedenti film della serie La mummia con Fraser.

Gillett ha rivelato, tuttavia, che cercheranno di “spingersi” oltre i limiti di tale classificazione. “Cercheremo di arrivare al limite, e sono sicuro che lo supereremo, dopodiché ci verrà chiesto di fare marcia indietro.” Gillett ha poi aggiunto: “voglio dire, correremo dei rischi. Possiamo dirvi che correremo dei rischi con quel progetto in modi davvero divertenti”, anche se non ha specificato di che tipo di rischi si tratterà.

Anni dopo che il reboot con Tom Cruise del 2017 de La mummia ha deluso al botteghino e ricevuto recensioni negative, la Universal ha infine annunciato che stava sviluppando un nuovo sequel nella versione della saga interpretata da Fraser. La mummia 4 riunirà Fraser con Rachel Weisz, che ha recitato nei primi due film ma era assente in La mummia – La tomba dell’Imperatore Dragone, con Maria Bello che ha assunto il ruolo di Evelyn Carnahan.

I primi tre film della serie La mummia, che hanno incassato complessivamente oltre 1 miliardo di dollari al botteghino, hanno ricevuto la classificazione PG-13 dalla MPA per scene di azione e avventura, violenza e (nel caso del primo film) nudità parziale. Anche il reboot di Cruise e la serie spin-off “Il re scorpione” hanno ottenuto la classificazione PG-13 per motivi simili. Non resta a questo punto che attendere maggiori informazioni su questo nuovo capitolo.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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