Lars Eidinger è, come ormai noto, stato scelto per interpretare Brainiac in Man of Tomorrow, il nuovo capitolo dell’universo DC guidato da James Gunn. La notizia, emersa da una recente intervista, chiarisce una decisione sorprendente: nonostante la presenza di nomi più noti in lizza, Gunn ha optato per un attore europeo dal profilo autoriale, suggerendo un approccio più radicale e meno convenzionale al celebre antagonista.
Nel corso di una nuova intervista a tipBerlin, Eidinger ha ora rivelato dettagli significativi sulla preparazione al ruolo. “James Gunn mi ha scritto dicendomi che è felice di ideare il ruolo insieme a me“, ha spiegato l’attore. “Questa formulazione mi ha fatto piacere, perché significa che non dovrò limitarmi a essere un semplice esecutore, ma potrò dare il mio contributo. Inoltre, mi alleno quattro volte alla settimana con un personal trainer per mantenermi in forma, più snello e muscoloso, come richiesto dallo studio”.
Ha poi aggiunto: “L’altro giorno sono volato di nuovo in America per una conversazione di tre ore e una prova di maschera altrettanto lunga, per scambiare idee”. Il dettaglio sull’allenamento fisico del personaggio rappresenta un dettaglio importante: questa versione di Brainiac potrebbe non limitarsi a essere una mente superiore o una presenza digitale, ma assumere una forma corporea capace di affrontare direttamente Superman in uno scontro fisico.
Questa scelta apre a una riflessione più ampia sul nuovo corso dei DC Studios. Se in passato Brainiac è stato spesso rappresentato come un’intelligenza distante e quasi astratta, qui sembra emergere la volontà di renderlo più concreto, tangibile, e quindi anche più cinematograficamente “spettacolare”. È un cambio di paradigma che riflette la poetica di Gunn: portare i personaggi iconici su un piano emotivo e fisico, rendendoli più accessibili senza tradirne la complessità.
Brainiac tra intelligenza artificiale e minaccia fisica
Nel canone dei fumetti DC, Brainiac è una delle minacce più complesse affrontate da Superman. Tradizionalmente rappresentato come un’intelligenza aliena iper-evoluta, spesso associata a corpi sintetici o droni, il personaggio incarna il terrore della conoscenza senza empatia. Tuttavia, nel corso delle varie iterazioni, Brainiac ha assunto forme differenti, alcune delle quali più fisiche e combattive.
Il coinvolgimento diretto di Eidinger nella costruzione del ruolo suggerisce che Man of Tomorrow potrebbe puntare su una sintesi di queste versioni: un antagonista che unisce la freddezza calcolatrice dell’intelligenza artificiale alla presenza minacciosa di un corpo in grado di confrontarsi direttamente con l’Uomo d’Acciaio. Questo approccio permetterebbe di ampliare le possibilità visive e narrative, passando da uno scontro puramente ideologico a un conflitto anche fisico.
Allo stesso tempo, la scelta di un attore come Eidinger – noto per ruoli intensi e stratificati – lascia intuire che il film non rinuncerà alla dimensione psicologica del personaggio. Brainiac potrebbe diventare così non solo un nemico da sconfiggere, ma una vera e propria controparte filosofica di Superman: ordine contro caos, conoscenza contro umanità.
In questo senso, Man of Tomorrow si configura come un tassello fondamentale nella costruzione del nuovo universo DC, dove ogni personaggio – eroe o villain – è chiamato a ridefinire il proprio ruolo. E se queste premesse saranno mantenute, Brainiac potrebbe finalmente ottenere sul grande schermo la profondità che nei fumetti lo ha reso uno degli avversari più affascinanti di sempre.
La data di uscita di Man of Tomorrow è fissata per il 9 luglio 2027

