Masters of the Universe conquista la critica: il nuovo film batte un record che resisteva da 41 anni

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A pochi giorni dall’uscita nelle sale, Masters of the Universe ha già raggiunto un traguardo storico per il franchise. Il nuovo adattamento live-action diretto da Travis Knight e interpretato da Nicholas Galitzine ha infatti ottenuto il miglior punteggio della storia cinematografica della saga su Rotten Tomatoes, superando un record che durava da oltre quattro decenni.

Secondo i primi 46 giudizi della critica raccolti dall’aggregatore, il film si attesta attualmente al 74% di recensioni positive, un risultato che supera nettamente sia il 60% ottenuto dal film animato The Secret of the Sword del 1985 sia il celebre live-action del 1987 con Dolph Lundgren, fermo al 21%. Le recensioni evidenziano soprattutto la capacità del regista di bilanciare l’avventura fantasy, l’eredità degli anni Ottanta e una sensibilità contemporanea, con particolare attenzione al percorso di crescita del Principe Adam interpretato da Galitzine.

La notizia è particolarmente significativa perché arriva dopo quasi vent’anni di tentativi falliti di rilanciare il franchise sul grande schermo. Per anni il progetto è rimasto bloccato tra cambi di studio, sceneggiature riscritte e continui rinvii. Il fatto che il film stia ottenendo recensioni positive prima ancora del debutto potrebbe rappresentare il primo vero segnale di rinascita per uno dei marchi fantasy più iconici della cultura pop.

Perché il nuovo He-Man potrebbe finalmente rilanciare un universo rimasto fermo dagli anni Ottanta

Jared Leto e Hafþór Júlíus Björnsson in Masters of the Universe (2026)
Foto di Photo Credit: Amazon MGM Studios – © 2026

Al di là del punteggio su Rotten Tomatoes, ciò che emerge dalle prime recensioni è la volontà di costruire una versione di He-Man diversa da quella che il pubblico ricordava. Molti critici hanno sottolineato come Nicholas Galitzine riesca a dare maggiore profondità emotiva al Principe Adam, trasformandolo in un protagonista più vulnerabile e moderno senza rinunciare all’epicità del guerriero di Eternia.

Questo approccio potrebbe essere la chiave per il futuro della saga. Il film racconta infatti il ritorno di Adam sul pianeta Eternia dopo quindici anni di assenza, mentre Skeletor, interpretato da Jared Leto, minaccia di conquistare il regno. Al suo fianco troviamo Teela, interpretata da Camila Mendes, la Sorceress interpretata da Morena Baccarin e Man-At-Arms, interpretato da Idris Elba.

Se il pubblico dovesse confermare l’entusiasmo mostrato dalla critica, Masters of the Universe potrebbe fare ciò che nessun film della saga è riuscito a realizzare negli ultimi quarant’anni: trasformare He-Man da semplice icona nostalgica a protagonista di un nuovo franchise cinematografico. In un momento in cui Hollywood cerca continuamente proprietà intellettuali capaci di generare universi condivisi, Eternia potrebbe finalmente essere pronta per tornare al centro della scena fantasy.

Redazione
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