Netflix smentisce l’accusa di costringere i registi a ripetere gli elementi salienti della trama

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Durante gli Oscar, il conduttore Conan O’Brien ha collaborato con Sterling K. Brown in uno sketch comico basato sull’idea che Netflix costringa registi e showrunner a ripetere continuamente i punti salienti della trama, così da aiutare gli spettatori distratti a non perdersi. Ora, i dirigenti della piattaforma hanno commentato la vicenda, smentendo categoricamente che esista una tale politica.

Non esiste alcun principio del genere. Ci siamo proprio fatti una risata guardando lo sketch agli Oscar”, ha dichiarato Dan Lin, responsabile dei film di Netflix. “Se guardate i nostri film o le nostre serie, non ripetiamo la trama. Non so da dove sia nata questa idea. Noi ci concentriamo semplicemente sul fare ottimi film.”

Recentemente, Matt Damon, che ha lavorato al film Netflix The Rip – Soldi sporchi, aveva affermato che una pellicola della piattaforma deve “ripetere la trama tre o quattro volte nei dialoghi perché la gente sta sempre al telefono”, aggiungendo che Netflix insisterebbe perché ogni film inizi con una scena d’azione. “Non è così”, ribadisce Lin. “Ci concentriamo solo sul realizzare grandi film. Non esiste alcuna formula del genere.

Anche Bela Bajaria, CCO di Netflix, ha aggiunto: “È offensivo pensare che chiederemmo ai creatori di fare qualcosa del genere e che loro accetterebbero passivamente. Certo, c’è chi sparla e inventa cose.” La questione, però, non è nuova: già anni fa, la rivista N+1 aveva riportato che dirigenti di Netflix avrebbero richiesto agli sceneggiatori e registi di “annunciare cosa stanno facendo” affinché chi guarda un film distrattamente potesse seguire senza perdere punti chiave della trama.

Secondo quel reportage, Netflix avrebbe anche esortato a inserire abbastanza azione o drama nei primi cinque minuti per catturare immediatamente l’attenzione dello spettatore. Diversi sceneggiatori hanno confermato che uno dei commenti più comuni dei dirigenti era di far esplicitare ai personaggi le informazioni chiave della storia, contravvenendo al principio tradizionale del “mostra, non raccontare”.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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