Spider-Man: Brand New Day, Kevin Feige conferma che sarà un reboot per l’Uomo Ragno di Tom Holland

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Dopo anni di multiversi, magie e battaglie cosmiche, il futuro di Spider-Man nel Marvel Cinematic Universe tornerà sorprendentemente piccolo, umano e personale. Secondo quanto rivelato da Kevin Feige, Spider-Man: Brand New Day sarà il primo vero film MCU dedicato agli elementi classici del personaggio creato da Stan Lee e Steve Ditko.

Parlando con Empire, il presidente dei Marvel Studios ha spiegato che il nuovo capitolo mostrerà finalmente un Peter Parker isolato dal resto del mondo supereroistico: “È il primo film di Spider-Man che realizziamo nell’MCU focalizzato sugli elementi classici del personaggio. Vive in un appartamento piccolo e piuttosto triste, ascolta lo scanner della polizia e va in giro usando responsabilmente i suoi grandi poteri”.

Anche il regista Destin Daniel Cretton ha confermato questa direzione più intima e malinconica: “Peter sta dedicando l’intera sua esistenza al suo lavoro. È il tema centrale che trovo molto umano. Credo che molte persone, dopo una perdita, reagiscano dicendo: ‘Al diavolo tutto, penserò solo a lavorare’. Ovviamente non è uno stato mentale sano”. La produttrice Amy Pascal ha aggiunto che Brand New Day sarà “un film più interiore, dove la grandezza è emotiva, non fatta di mondi che esplodono”.

La dichiarazione cambia profondamente la percezione del progetto. Dopo la conclusione di Spider-Man: No Way Home, il MCU sembra intenzionato a ricostruire Peter Parker da zero, liberandolo dal peso degli Avengers e dall’eredità tecnologica di Tony Stark. È probabilmente il reset più radicale mai tentato dal franchise.

Il nuovo Spider-Man del MCU sarà più solo, vulnerabile e vicino ai fumetti

Alla fine di No Way Home, l’incantesimo di Doctor Strange aveva cancellato Peter Parker dalla memoria collettiva del mondo. Nessuno ricorda più chi sia, compresi MJ e Ned. Quel finale, inizialmente percepito come un sacrificio emotivo temporaneo, ora appare invece come il punto di partenza di una nuova identità narrativa.

I primi materiali promozionali di Spider-Man: Brand New Day mostrano infatti un Peter completamente diverso da quello visto nella trilogia precedente. Niente tecnologia Stark, niente accesso alle risorse degli Avengers, niente rete di supporto. Persino il nuovo costume sembra costruito artigianalmente, richiamando direttamente le prime versioni fumettistiche del personaggio.

Il titolo stesso non è casuale. “Brand New Day” richiama una delle saghe Marvel più discusse dedicate a Spider-Man, incentrata proprio sulla ricostruzione della vita di Peter dopo una cancellazione del suo passato. Anche se il film non sarà un adattamento diretto, l’influenza narrativa appare evidente: Peter torna a essere un eroe urbano, economicamente fragile e psicologicamente isolato.

Questa scelta potrebbe rappresentare una svolta importante per l’intero MCU. Negli ultimi anni Marvel ha progressivamente allontanato Spider-Man dalla sua dimensione quotidiana, trasformandolo in una figura sempre più legata agli eventi cosmici e multiversali. Ora invece il personaggio sembra tornare al suo cuore originario: un ragazzo solo che prova disperatamente a fare la cosa giusta.

Resta però aperta una questione fondamentale. Con Avengers: Doomsday e Avengers: Secret Wars ormai vicini, è difficile immaginare che Peter resti davvero fuori dalla Multiverse Saga. Anzi, il contrasto tra il tono intimista di Brand New Day e l’enormità degli eventi futuri potrebbe essere esattamente ciò che Marvel sta cercando: riportare Spider-Man a livello umano prima di trascinarlo di nuovo nel caos cosmico.

Ed è forse questa la vera promessa del film: non un altro Spider-Man più grande del mondo, ma un Peter Parker finalmente costretto a capire chi è quando il mondo ha smesso di guardarlo.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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