In attesa del nuovo trailer in uscita oggi, il film Supergirl continua a espandere il DC Universe con un elemento chiave: David Krumholtz interpreterà Zor-El, padre di Kara Zor-El e figura centrale nella mitologia kryptoniana. Le nuove immagini diffuse da Entertainment Weekly (si possono vedere qui) mostrano per la prima volta il personaggio accanto a Milly Alcock, confermando che il film non si limiterà a raccontare l’eroina, ma esplorerà in profondità le sue origini. Una scelta che conta perché amplia il mondo di Krypton all’interno del nuovo corso DC guidato da James Gunn.
Il regista Craig Gillespie ha spiegato a EW le ragioni dietro il casting, sottolineando l’ambizione linguistica e narrativa del progetto: “Ero entusiasta. È un grande fan dei fumetti, il che è stato fantastico. Ci sono cinque lingue in questo film, e il kryptoniano è una di queste, tutte lingue originali. Quindi hanno dovuto imparare una lingua. Ci sono scene importanti, con minuti e minuti di dialoghi con cui devono lavorare. Serve davvero un attore di quel calibro.” Un dettaglio che rivela quanto il film punti su autenticità e costruzione del mondo.
Questa attenzione alla lingua e alla cultura kryptoniana suggerisce un cambio di prospettiva rispetto ai precedenti adattamenti. Non più Krypton come semplice antefatto tragico, ma come spazio narrativo vivo, con dinamiche familiari e politiche da esplorare. Un elemento che potrebbe ridefinire anche il legame tra Supergirl e Superman nel nuovo DCU.
Kara Zor-El tra eredità kryptoniana e nuovi equilibri nel DC Universe
Il rapporto tra Supergirl e suo padre Zor-El rappresenta uno dei nuclei emotivi più interessanti del film. A differenza di Superman, cresciuto sulla Terra, Kara porta con sé una memoria più diretta di Krypton, rendendola un personaggio intrinsecamente più legato alle proprie origini.
Le immagini mostrano anche altri elementi chiave del film: la presenza di Krypto, già introdotto in Superman, e nuovi antagonisti come Krem delle Colline Gialle (interpretato da Matthias Schoenaerts) e Lobo, portato in scena da Jason Momoa. Questo indica una narrazione più ampia, che unisce dimensione familiare e avventura cosmica.
Dal punto di vista teorico, il film potrebbe muoversi su due livelli: da un lato l’esplorazione del trauma e dell’identità di Kara, dall’altro la costruzione di un universo più vasto, dove Krypton non è solo passato ma anche chiave per il futuro del DCU. L’uso di lingue originali e scene ambientate su altri pianeti rafforza questa direzione, avvicinando il film a una fantascienza più strutturata.
Se queste premesse saranno mantenute, Supergirl potrebbe rappresentare un passaggio decisivo per il DC Universe: non solo l’introduzione di una nuova eroina, ma l’apertura definitiva a un racconto cosmico complesso, capace di integrare mitologia, famiglia e spettacolo.
Supergirl arriverà al cinema il 26 giugno 2026.

