Shia LaBeouf deve il suo grande debutto al cinema a Transformers, del 2007, franchise a cui ha continuato a partecipare per anni, recitando nei due sequel del film di Michael Bay.

 

Tuttavia è noto il radicale cambiamento di carriera che l’attore ha scelto per sé, centellinando le sue scelte artistiche e trasformandosi in un eccentrico personaggio per la comunità hollywoodiana.

Adesso, a 31 anni, parlando con EsquireShia LaBeouf ha commentato il franchise che lo ha battezzato al cinema e gli ha dato la possibilità di guadagnare milioni, definendolo irrilevante:

“Il mio rammarico con quei film era che sentivo che erano irrilevanti. Erano fottutamente datati… Guarda storie come Easy Rider e Toro Scatenato e De Niro e Scorsese e Hopper, e trovi un valore in quello che fanno. Nel frattempo tu insegui cristalli di energia. È molto difficile continuare a fare quello che stai facendo quando ritieni che sia l’antitesi del tuo scopo su questo pianeta.”

Shia LaBeouf arrestato durante la protesta contro Trump

La posizione di LaBeouf è netta e senza dubbio condivisibile. Avendo cominciato molto giovane a recitare il ruolo di Sam Witwicky, è normale che crescendo e maturando, Shia abbia trovato più interessante rivolgersi ad altri temi e a un altro tipo di cinema.

Dopo un periodo molto buio, sembra adesso che Shia LaBeouf abbia ritrovato la sua strada professionale. Lo abbiamo visto di recente in Borg McEnroe e nello splendido American Honey.