Presentato al Festival di Cannes 2026, Tangles è molto più di un semplice film d’animazione per Seth Rogen e Lauren Miller Rogen. Il nuovo progetto in bianco e nero, tratto dalla graphic novel di Sarah Leavitt, affronta il tema dell’Alzheimer attraverso la storia di Sarah, una giovane illustratrice che assiste lentamente al deterioramento della madre. Ma dietro il film c’è soprattutto un’esperienza profondamente personale vissuta dalla coppia negli ultimi vent’anni.
Lauren Miller Rogen ha raccontato che sua madre Adele iniziò a mostrare i primi sintomi della malattia quando aveva poco più di cinquant’anni, affrontando poi sedici anni di Alzheimer. “C’erano così tante somiglianze tra la mia famiglia e quella di Sarah”, ha spiegato durante un incontro con la stampa a Cannes. “Le nostre madri erano entrambe insegnanti, entrambe hanno ricevuto la diagnosi molto presto. Ho rivissuto la negazione, la paura e il senso di solitudine che accompagnano spesso questa malattia.”
Tangles usa l’animazione per raccontare il dolore reale dell’Alzheimer
Nonostante il tono emotivo e il tema estremamente delicato, Tangles non rinuncia a momenti ironici e umani, elemento che secondo Seth Rogen era fondamentale per rendere autentica la storia. L’attore e produttore ha spiegato che molte scene derivano direttamente da esperienze vissute in prima persona: “Ricordo discussioni in cucina o attorno al tavolo da pranzo in cui urlavamo perché capivamo che qualcosa non andava.”
Il progetto ha richiesto oltre dieci anni di lavorazione, anche perché convincere l’industria a finanziare “un film animato in bianco e nero sull’Alzheimer” non è stato semplice, come ha ironizzato Lauren Miller Rogen. Per portare avanti il film, Rogen ha coinvolto diversi amici e collaboratori, tra cui Bryan Cranston e Julia Louis-Dreyfus nel cast vocale.
La regista Leah Nelson ha inoltre scelto di utilizzare animazione disegnata a mano per preservare l’intimità e la fragilità del materiale originale. “Volevamo vedere la mano degli artisti nel film”, ha spiegato, sottolineando quanto fosse importante mantenere il carattere emotivo della graphic novel pur adattandola al linguaggio cinematografico.
Seth Rogen anticipa la stagione 2 di The Studio: “Ricreare Venezia è stato folle”
Durante l’intervista, Seth Rogen ha parlato anche della seconda stagione di The Studio, la serie satirica ambientata a Hollywood che tornerà con nuovi episodi nei prossimi mesi. Una parte della nuova stagione sarà ambientata alla Mostra del Cinema di Venezia, completamente ricostruita per esigenze produttive.
“Abbiamo ricreato l’intero festival da zero”, ha raccontato Rogen. “Il nostro modo di girare, con episodi costruiti come lunghi piani sequenza, richiede un controllo totale dell’ambiente. Tutto deve essere coreografato alla perfezione.”
Tra le sorprese della nuova stagione ci sarà anche Madonna, coinvolta in un cameo che Rogen ha definito semplicemente “folle”, senza però rivelare ulteriori dettagli.
Tangles diventa anche un messaggio personale e politico per Seth Rogen
Negli anni, Seth Rogen e Lauren Miller Rogen hanno trasformato la loro esperienza personale in un impegno pubblico attraverso la fondazione Hilarity for Charity, organizzazione nata per sostenere la ricerca sull’Alzheimer e aiutare le famiglie coinvolte dalla malattia.
Per Lauren Miller Rogen, la première di Tangles a Cannes è inevitabilmente carica di emozioni contrastanti. “Vorrei che mia madre fosse qui a vederlo”, ha dichiarato. “Ma sono felice di essere riuscita a trasformare qualcosa di così doloroso in qualcosa che possa aiutare altre persone.”
Ed è forse proprio questo l’aspetto più interessante di Tangles: usare il linguaggio dell’animazione e del cinema per parlare di una paura reale, quotidiana e profondamente umana.
