The Mandalorian & Grogu divide la critica: “avventura travolgente” o “uno dei peggiori film di Star Wars”?

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Le prime reazioni a The Mandalorian & Grogu sono finalmente arrivate e il ritorno di Star Wars al cinema dopo anni di assenza sta già dividendo pubblico e critica. Il nuovo film diretto da Jon Favreau, che riporta Pedro Pascal nei panni di Din Djarin accanto a Grogu, è stato definito da alcuni “un’avventura travolgente” e “un perfetto blockbuster estivo”, mentre altri parlano apertamente di “uno dei film più deboli dell’intera saga”.

Il progetto rappresenta un momento cruciale per Lucasfilm: è infatti il primo film cinematografico di Star Wars dopo L’Ascesa di Skywalker del 2019 e il primo grande capitolo per il franchise sotto la nuova gestione guidata da Dave Filoni e Lynwen Brennan dopo l’uscita di Kathleen Kennedy.

Le reazioni più positive parlano di uno Star Wars più libero e divertente

Tra i commenti più entusiasti c’è quello di Erik Davis di Fandango, che ha definito il film “un’avventura folle e divertente”, lodando soprattutto la volontà di allontanarsi dal peso della continuity e del fan service più rigido.

Secondo Davis, The Mandalorian and Grogu funziona quando smette di preoccuparsi del “compito da fare sulla lore” e si lascia andare a un tono più pulp e avventuroso. Anche la colonna sonora di Ludwig Göransson è stata particolarmente apprezzata, soprattutto per le influenze synth anni ’80 e horror-action che sembrano dare al film una personalità diversa rispetto ad altri recenti progetti del franchise.

Scott Mendelson di Puck News ha invece parlato di un film “solido e ricco di idee visive curiose”, sottolineando come alcune sequenze offrano elementi mai visti prima nell’universo cinematografico di Star Wars.

Altri criticano il film: “sembra un episodio allungato della serie”

Le reazioni più fredde si concentrano soprattutto sulla struttura narrativa del film e sulla sensazione che il progetto non riesca davvero a giustificare il passaggio dal piccolo al grande schermo.

Germain Lussier di io9 ha scritto che il film “sembra semplicemente un episodio più lungo e costoso della serie”, accusandolo di concentrarsi maggiormente su nuove creature e ambientazioni piuttosto che sull’evoluzione emotiva dei personaggi.

Particolarmente divisivo sembra essere anche Rotta the Hutt, interpretato vocalmente da Jeremy Allen White. Alcuni critici hanno definito il personaggio poco convincente in live action, sostenendo che la sua scrittura sia troppo esplicita e poco sfumata.

Il commento più duro arriva però dal reporter Jonathan Sim, che ha definito The Mandalorian and Grogu “uno dei film più deboli di Star Wars”, criticando l’azione, l’uso massiccio di CGI e l’assenza di un vero arco evolutivo per Din Djarin.

The Mandalorian and Grogu segna il nuovo inizio cinematografico di Star Wars

Al di là delle reazioni contrastanti, il film rappresenta comunque un passaggio fondamentale per il futuro del franchise. Dopo anni dominati dalle serie Disney+ come The Mandalorian, Ahsoka, Andor e The Acolyte, Lucasfilm prova ora a riportare Star Wars al centro dell’esperienza cinematografica.

La trama segue Din Djarin e Grogu in una nuova missione ambientata dopo la caduta dell’Impero, mentre la Nuova Repubblica tenta di mantenere il controllo della galassia contro i resti imperiali ancora attivi.

Accanto a Pedro Pascal troviamo Sigourney Weaver e Jeremy Allen White, con Jon Favreau alla regia e Dave Filoni coinvolto nella scrittura e nella supervisione creativa.

Il film arriverà nelle sale il 22 maggio e sarà osservato con enorme attenzione, non solo dai fan, ma dall’intera industria cinematografica, curiosa di capire se Star Wars riuscirà davvero a riconquistare il grande schermo dopo anni di dominio streaming.

Redazione
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