Una chimera o un nuovo progetto? Michael Fassbender e Steve McQueen potrebbero lavorare per la quarta volta insieme: il regista sogna un musical.

Il sodalizio tra Michael Fassbender e Steve McQueen potrebbe continuare in futuro. Dopo aver lavorato insieme a due acclamate pellicole, Hunger nel 2008 e Shame nel 2011, con cui Fassbender si è aggiudicato la Coppa Volpi, Steve McQueen ha rinnovato la sua collaborazione con l’attore feticcio in 12 Years a Slave, presentato in questi giorni al Toronto Film Festival, dove è stato acclamato da pubblico e critica presentandosi come uno dei potenziali protagonisti della prossima stagione di premi.

Intervistato da ThePlaylist, il regista ha parlato del suo ultimo film, soffermandosi infine sul prossimo progetto che vorrebbe realizzare: un musical con Michael Fassbender.

Alla domanda del giornalista su un eventuale progetto più leggero dopo un trio impegnativo – che comprende un film sullo sciopero della fame, uno sulla dipendenza dal sesso e infine un’opera epica sulla schiavitù – il regista dichiara:

Farò un musical. Voglio fare un musical, ecco cosa voglio. […] Ci sto pensando, voglio fare un musical con Michael. 

Il regista assicura che l’attore è in grado di cantare:

Certo, canta benissimo! Oddio, come si chiamava quel tizio? [Inizia a cantare “What a Fool Believes”] Michael McDonald? E’ bravissimo a cantare Michael McDonald.

Infine McQueen dedica parole di elogio a Michael Fassbender:

E’ come Mickey Rourke o Gary Oldman, è l’attore più influente della sua generazione. Gli altri vogliono stare con lui, essere come lui, oppure vogliono diventare attori proprio a causa sua. Ecco Michael Fassbender.

12 Years a Slave uscirà negli USA il 18 ottobre e racconta una storia basata sull’autobiografia, datata al 1853, di Solomon Northrup (Chiwetel Ejiofor) un nero libero dello stato di New York, che venne rapito e venduto come schiavo. Di fronte a crudeltà (personificata dal terribile schiavista, interpretato da Michael Fassbender), così come a gentilezze inaspettate, Salomon lotta non solo per rimanere in vita, ma per conservare la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua indimenticabile odissea, un fortuito incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt), cambierà per sempre la sua vita.