Dall’uscita del suo primo lungometraggio e dalla fondazione dello Studio Ghibli, il regista Hayao Miyazaki si è imposto come la mente creativa dietro una serie di classici dell’animazione giapponese. Tra questi, oltre La Città Incantata, non si può non citare Il mio vicino Totoro, uno dei capisaldi della filmografia di Miyazaki, nonché uno dei film d’animazione incentrati sull’infanzia e sulla nostalgia di quegli anni più belli che siano mai stati realizzati.
Ecco di seguito quello che forse non sai su Il mio vicino Totoro:
5La “doppia programmazione” con Una tomba per le lucciole

Quando venne rilasciato per la prima volta in Giappone, Il mio vicino Totoro fu vittima di un fenomeno noto come “doppia programmazione”, secondo cui i gestori cinematografici proiettavano due film al prezzo di uno. All’epoca, Il mio vicino Totoro arrivò al cinema associato alle copie di Una tomba per le lucciole: si credeva, infatti, che una storia come quella di Satsuki e Mei non potesse fare leva sullo spettatore. Se il film fosse stato rilasciato nelle sale da solo, avrebbe rappresentato un alto rischio e portato a gravi perdite dal punto di vista economico. In effetti, all’inizio il film non ebbe grandissimo successo: le cose cambiarono quando l’immagine iconografica del personaggio di Totoro iniziò ad entrare nella cultura di massa grazie alla vendita di bambole e peluche ispirati allo stesso.