Flash of genius film

FLASH OF GENIUS di Marc Abraham, USA/Canada 2008

Flash of geniusTratto da una storia vera, il film propone un ritratto cinico della New York degli anni ’60, del potere delle sue major e degli uomini che ne muovono i fili. Basato sull’invenzione del tergicristallo automatizzato mostra come le grandi società di un tempo si sapevano muovere senza scrupoli assimilando quanto più possibile, distruggendo la concorrenza e qualunque altra piccola goccia non rientrasse nel loro oceano.

Robert Kearns, professore universitario cieco da un occhio, dopo una geniale intuizione come il funzionamento di un tergicristallo automatizzato, riesce a proporre il suo brevetto alla grande azienda della Ford. Truffato e derubato della sua idea la multinazionale lancia sul mercato il suo prodotto senza che Kearns abbia il benché minimo merito.

Da qui in poi inizia una lotta legale senza precedenti per inseguire un ideale e ottenere giustizia, per un qualcosa che va al di là dei soldi e dell’aspetto economico, per un qualcosa di più grande. Opera prima (e fin’ora unica) per Marc Abraham molto più noto per la sua proficua attività di produzione (Air Force One e Spy Game solo per citarne alcuni) che per questo progetto dirige un cast di attori non di primissimo piano.

Protagonista Greg Kinnear che vanta un ampio curriculum ma che ancora non è riuscito ad ottenere ruoli che lo rendano riconoscibile allo spettatore medio (“casa nostra” parlando), e che ha offerto le migliori interpretazioni in Qualcosa è cambiato (che gli valse una nomination agli Oscar) e in Little miss sunshine. In questo caso si cimenta di nuovo in un film dal tono documentaristico come già successo nel meno recente Fast food nation, per un ruolo che oramai sembra essergli stato cucito addosso. Gli altri ruoli sono stati affidati a Lauren Graham (Lorelai Gilmore in Una mamma per amica), Dermont Mulroney (Il matrimonio del mio migliore amico) e Mitch Pileggi (il vicedirettore Skinner in X-Files).

Flash of genius, il film di Marc Abraham

Nel complesso il film è senz’altro buono e interessante, anche se si possono incontrare diversi punti lenti ma inevitabili visto che si tratta di una storia realmente accaduta che cerca di ripercorrere passo per passo gli eventi accaduti.

Risultato mediocre ai botteghini americani e un rapido quanto invisibile passaggio in Italia per un film che difficilmente riesce a coinvolgere il pubblico e che trova persino difficoltà a trovare un pubblico a cui rivolgersi. Rimane comunque un film che offre diversi spunti di riflessione sulla società di allora e su quella odierna proponendosi come strumento per poterle paragonare e farsi qualche domanda.