X-Files - Voglio crederci film

X-Files – Voglio crederci è il film del 2008 di Chris Carter con protagonisti David Duchovny, Gillian Anderson, Mitch Pileggi, Billy Connolly, Amanda Peet, Alvin Joiner, Callum Keith Rennie. La pellicola è basata sull’omonima serie tv, vero e proprio cult del piccolo schermo.

X-Files – Voglio crederci, la trama: Sono passati sei anni da quando gli agenti Mulder e Scully sono spariti: lui vive isolato anche perché è ancora ricercato, lei lavora in un ospedale cattolico in zona e sono legati da un rapporto che ormai va oltre l’amicizia. L’FBI sta indagando su una serie di sparizioni e di omicidi di donne: l’ultima, ancora non ritrovata, è un’agente federale, e un sacerdote cattolico, padre Joe Crissman, condannato per pedofilia, ha delle visioni sugli omicidi.

Due agenti federali contattano Scully e poi Mulder, per convincerli a collaborare: cadranno tutte le accuse su Mulder, lui recalcitrante accetta. L’indagine li porterà a scoprire un traffico d’organi, ma anche il delirio di un uomo, uno dei bambini vittime di padre Joe oggi in contatto misterioso con lui, che vuole ridare nuova vita al suo compagno con i pezzi dei cadaveri delle donne sparite.

X-Files – Voglio crederci, l’analisi

Dieci anni dopo il primo film e sei dopo la fine della serie, la nostalgia dei fan c’era comunque tutta, e Chris Carter con i suoi soci, dopo vari rinvii, realizza il secondo film di X-Files, titolo originale I want to believe, la famosa frase del poster di Mulder nel suo studio. Per scelta, stavolta il film non è inserito nella tutt’altro che conclusa mitologia, ma è una storia a sé, per conquistare nuovi appassionati.

In realtà gli appassionati restano quelli della serie, anche perché la vicenda è comunque legata ai fatti raccontati nelle nove stagioni: impossibile capire tutti i riferimenti se non si conosce la serie, così come il rapporto tra Mulder e Scully, adesso compagni di vita ma non come avevano immaginato gli spettatori nelle fanfiction.

Se le premesse non sono niente male, le prime due scene sono notevoli, e ottimo è il personaggio di padre Joe, antieroe odiato da Scully tornata scettica più per disgusto per il suo crimine, se piace rivedere Mulder e Scully, e magari sapere che stavolta c’è qualcosa di tenero tra di loro, se si parla di cose scomode e coraggiose come la pedofilia e l’omosessualità (ma poco approfonditamente!), se fa piacere sapere che Skinner si è salvato, ci sono alcune cose che non convincono.

Tra i due nuovi agenti federali, poco carismatici (perché non richiamare in servizio i buoni Doggett e Reyes, che hanno retto ottava e nona stagione?), Scully trasformata in Dottor House della situazione con un’abbastanza straziante storyline legata ad un bambino malato e la confusa storia di trapianti di arti come neanche faceva il dottor Frankenstein (un serial killer sarebbe stato più efficace!), X-Files – Voglio crederci sembra di più a tratti un’occasione mancata che un ritorno in grande stile, una storia rimasta troppo a lungo nel cassetto e che convince a metà gli stessi fan più accaniti, ai quali sono dedicate diverse strizzate d’occhio ma che non bastano a riscattare una storia che è solo la pallida copia di quella che avrebbe potuto essere con soluzioni narrative diverse.

Vien da dire peccato, perché da chi aveva inventato la serie cult per eccellenza degli anni Novanta era lecito aspettarsi e pretendere molto di più, ricordando episodi sia delle prime che anche delle ultime stagioni. Comunque pare che Chris Carter, riallacciandosi alla storia della fine del mondo nel 2012 prevista dal calendario Maya citata anche nel series finale della nona stagione, abbia in progetto un terzo film, di cui è pronta la sceneggiatura e che potrebbe diventare realtà presto. I fan sperano che stavolta sia fatta giustizia ad una serie che ha fatto epoca, e la cui parte mitologica merita una conclusione come si deve, sperando che sia così.