L’adattamento live-action di One Piece su Netflix continua ad ampliare il proprio universo introducendo sempre più personaggi tratti dal celebre manga di Eiichiro Oda. Tra le sorprese della seconda stagione c’è anche una breve apparizione di Brook, uno dei membri più iconici della futura ciurma di Cappello di Paglia. Sebbene il personaggio non sia ancora entrato ufficialmente nella storia principale della serie, il suo debutto in forma di flashback ha già attirato l’attenzione dei fan, che si chiedono chi sia l’attore scelto per portarlo sullo schermo.
Dopo aver concluso la prima stagione con la partenza verso la Grand Line, la seconda stagione della serie espande notevolmente la scala narrativa della storia. I protagonisti guidati da Monkey D. Luffy si muovono tra nuove isole, incontri inaspettati e personaggi dal passato complesso, proseguendo il viaggio verso il leggendario tesoro che dà il titolo alla saga. In questo contesto, Netflix ha iniziato a seminare piccoli indizi su eventi e figure che diventeranno centrali nelle stagioni future.
Uno di questi momenti arriva con la storia di Laboon, la gigantesca balena che attende il ritorno dei suoi amici pirati. Attraverso alcuni flashback viene raccontata la storia dei Rumbar Pirates, la ciurma che un tempo navigava insieme alla creatura marina. È proprio in questi ricordi che appare per la prima volta Brook, personaggio amatissimo dai fan del manga e dell’anime originale.
Brook nel live-action di One Piece è interpretato da Martial T. Batchamen
Nel live-action di Netflix, Brook è interpretato dall’attore Martial T. Batchamen, artista nato a Yaoundé, in Camerun, e successivamente attivo soprattutto in Sudafrica. Prima di entrare nel mondo di One Piece, Batchamen aveva già lavorato in diverse produzioni internazionali, tra cui Lootere, The Morning After e Tali’s Joburg Diary, oltre ad apparire nel film Redeeming Love diretto da D.J. Caruso.
La scelta dell’attore non è casuale. Batchamen è infatti particolarmente apprezzato anche per il suo lavoro come doppiatore, una qualità che potrebbe rivelarsi fondamentale per il futuro del personaggio nella serie. Sul suo profilo social l’attore ha spesso mostrato il suo talento nel prestare la voce a scene tratte da film celebri come Il Re Leone, The Dark Knight Rises e Venom, dimostrando una forte versatilità nelle performance vocali.
Questa caratteristica è particolarmente importante perché, nella storia originale di One Piece, Brook è destinato a diventare un personaggio visivamente molto particolare. Dopo gli eventi raccontati nei flashback, il pirata riappare molto più avanti nella saga sotto forma di scheletro vivente, grazie ai poteri di uno dei misteriosi Frutti del Diavolo.
Come verrà realizzato Brook nella serie live-action

Proprio per questa natura insolita del personaggio, la versione live-action di Brook richiederà probabilmente una combinazione di motion capture, effetti visivi e doppiaggio per essere portata sullo schermo in modo convincente. Questo rende ancora più interessante la scelta di Martial T. Batchamen, che potrebbe interpretare il personaggio sia attraverso una performance fisica che tramite il lavoro vocale.
Nel manga di Eiichiro Oda, Brook viene introdotto molto più avanti rispetto agli eventi attualmente raccontati dalla serie Netflix. Il personaggio, un tempo musicista dei Rumbar Pirates, ritorna in vita grazie al potere del suo Frutto del Diavolo e in seguito entra a far parte della ciurma di Luffy come musicista ufficiale.
Il suo legame con Laboon rappresenta uno degli elementi emotivi più importanti della storia e spiega perché Netflix abbia scelto di anticipare la sua presenza attraverso i flashback della seconda stagione.
Quando Brook potrebbe tornare nella serie Netflix

La breve apparizione nella seconda stagione non significa che Brook entrerà subito nella storia principale. Nel manga originale, tra gli eventi legati a Laboon e l’introduzione vera e propria del personaggio passano circa 300 capitoli, il che suggerisce che la sua comparsa ufficiale richiederà ancora diverse stagioni.
Se la serie continuerà ad adattare il manga con il ritmo attuale – circa 60-100 capitoli per stagione – il debutto completo di Brook potrebbe arrivare intorno alla quinta o alla sesta stagione del live-action.
Nel frattempo, Netflix ha già avviato la produzione della terza stagione, che dovrebbe concentrarsi sulla conclusione della saga di Alabasta, uno dei primi grandi archi narrativi della storia. Questo significa che il mondo di One Piece continuerà ad espandersi gradualmente, preparando il terreno per l’arrivo di nuovi membri della ciurma di Cappello di Paglia.
Se la serie riuscirà a mantenere il successo delle prime stagioni, l’attesa per l’ingresso definitivo di Brook potrebbe non essere così lunga come sembra. Il viaggio di Luffy e dei suoi compagni è solo all’inizio, e molti dei personaggi più iconici dell’universo creato da Eiichiro Oda devono ancora fare il loro debutto nella versione live-action.
