La saga di Game of Thrones torna al TOP: A Knight of the Seven Kingdoms mette a segno l’episodio più acclamato dai tempi della battaglia epica del 2017

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Il franchise di Game of Thrones torna a segnare un risultato storico. A Knight of the Seven Kingdoms, secondo spin-off ufficiale targato HBO, ha appena conquistato un primato che mancava dai tempi della serie madre.

L’episodio “Seven” entra nella storia del franchise

L’episodio 4 della prima stagione, intitolato “Seven”, è diventato l’episodio di Game of Thrones con il punteggio più alto degli ultimi nove anni, registrando 9,7 su 10 su IMDb. L’ultimo episodio ad aver raggiunto questo traguardo risaliva al 2017: “Spoils of War”, episodio 4 della settima stagione della serie originale.

Da allora, né gli episodi successivi di Game of Thrones né quelli di House of the Dragon erano riusciti a toccare lo stesso livello di consenso. Un risultato che conferma l’impatto immediato dello spin-off dedicato alle avventure del cavaliere errante Dunk e del suo giovane scudiero Egg.

Dunk ed Egg: una storia più intima, ma centrale per Westeros

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Ambientata decenni prima degli eventi della serie madre, A Knight of the Seven Kingdoms segue le vicende di Dunk (Peter Claffey) e del suo scudiero Egg (Dexter Sol Ansell). Il racconto, volutamente più raccolto, permette di esplorare Westeros dal punto di vista della “gente comune”, mettendo al centro temi come onore, giustizia e responsabilità morale.

In “Seven”, Dunk deve affrontare le conseguenze di aver difeso Tanselle (Tanzyn Crawford) dal crudele principe Aerion (Finn Bennett). Accusato, è costretto a organizzare un processo per combattimento, cercando sei cavalieri disposti a combattere al suo fianco. Il momento più potente dell’episodio arriva quando Lyonel Baratheon (Danien Ings) arma cavaliere Raymun Fossoway all’ultimo istante e il principe Baelor Targaryen (Bertie Carvel) decide di schierarsi con Dunk contro la propria famiglia.

Il discorso finale di Dunk, che denuncia l’ipocrisia dei nobili di Westeros mentre riecheggia il tema musicale iconico del franchise, ha colpito profondamente il pubblico, rendendo l’episodio uno dei momenti più memorabili dell’intero universo narrativo.

Un confronto inevitabile con gli episodi cult della serie originale

Nel canone di Game of Thrones, solo pochi episodi hanno superato o eguagliato il punteggio di “Seven”. Tra questi figurano The Rains of Castamere, Battle of the Bastards e The Winds of Winter. Lo stesso “Spoils of War” resta celebre per la devastante battaglia in cui Daenerys Targaryen (Daenerys Targaryen) annientava i Lannister con il drago Drogon, una sequenza ormai iconica.

La forza di A Knight of the Seven Kingdoms sta però nel ribaltare la scala dello spettacolo: meno draghi e grandi battaglie, più conflitti morali e scelte individuali che definiscono cosa significhi davvero essere un cavaliere.

Il futuro del franchise HBO

Con un piano narrativo che potrebbe estendersi tra le 12 e le 15 stagioni, lo spin-off ha ancora molto spazio per consolidare la propria identità. Intanto, gli ultimi due episodi della prima stagione di A Knight of the Seven Kingdoms arriveranno su HBO e HBO Max il 15 e il 22 febbraio 2026.

Nel frattempo, House of the Dragon tornerà con la terza stagione in estate. Resta da vedere se riuscirà a superare il punteggio record di “Seven”. Per ora, però, il trono degli episodi più amati di Westeros appartiene a Dunk ed Egg.

Redazione
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