Prime Video annuncia i nomi delle registe della seconda stagione de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere

Tre apprezzate registe sono confermate per la seconda stagione della serie di successo globale, attualmente in produzione nel Regno Unito

Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere

Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere, la serie vista da oltre 100 milioni di persone in tutto il mondo, successo globale senza precedenti divenuta la serie Original di Prime Video di maggior successo in ogni territorio alla sua prima stagione, ha confermato tre registe per la seconda stagione, attualmente in produzione nel Regno Unito.

 

Ciascuna delle tre registe – Charlotte Brändström, Sanaa Hamri e Louise Hooper – dirigerà più episodi della seconda stagione. Brändström, che ha già diretto due acclamati episodi della prima stagione de Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere (106/“Udûn” e 107/“L’occhio”), sarà la regista di quattro episodi e ricoprirà anche il ruolo di co-executive producer per la nuova stagione. Hamri e Hooper dirigeranno due episodi ciascuna. Brändström e Hamri hanno inoltre siglato degli overall deal con Amazon Studios.

Louise Hooper is an acclaimed British drama director, known for the 4-part limited thriller Flesh and Blood, starring Imelda Staunton and Stephen Rea; and Cheat, the 4-part drama starring Molly Windsor. Her additional directing credits include the first season finale of Neil Gaiman’s The Sandman, The Witcher, Inside No. 9, and Treason. Hooper began her career directing BBC Arts documentaries, working with David Lynch, Helmut Newton, Arthur Miller, David Attenborough, and Björk, and has also received a BAFTA nomination for directing Our Gay Wedding: The Musical.

Gli otto episodi della prima stagione de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere sono disponibili in esclusiva su Prime Video in più di 240 Paesi e territori.

Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere, la serie tv

Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere porta per la prima volta sugli schermi le eroiche leggende della mitica Seconda Era della storia della Terra di Mezzo. Questo dramma epico si svolge migliaia di anni prima degli eventi narrati in Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, e porta gli spettatori in un’era lontana in cui furono forgiati grandi poteri, regni ascesero alla gloria e caddero in rovina, improbabili eroi furono messi alla prova, la speranza appesa al più esile dei fili, e il più grande cattivo mai uscito dalla penna di Tolkien minacciò di far sprofondare tutto il mondo nell’oscurità. Partendo da un momento di relativa pace, la serie segue un gruppo di personaggi, alcuni già noti, altri nuovi, mentre si apprestano a fronteggiare il temuto ritorno del male nella Terra di Mezzo. Dalle più oscure profondità delle Montagne Nebbiose, alle maestose foreste della capitale elfica di Lindon, all’isola mozzafiato del regno di Númenor, fino ai luoghi più estremi sulla mappa, questi regni e personaggi costruiranno un’eredità che sopravvivrà ben oltre il loro tempo.

La prima stagione de Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere ha ottenuto un successo senza precedenti, è stata vista da più di 100 milioni di persone in tutto il mondo, con più di 24 miliardi di minuti di streaming. L’attesissima serie ha conquistato più di 25 milioni di spettatori nel mondo nel suo primo giorno di uscita, divenendo il più grande debutto nella storia di Prime Video, e ha anche debuttato al n. 1 nelle classifiche di streaming generali di Nielsen nel suo weekend di uscita. Lo show ha inoltre battuto tutti i precedenti record di spettatori di Prime Video, e ha portato nuove iscrizioni a Prime più di qualsiasi altro contenuto precedentemente lanciato. Inoltre, Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere è la prima serie Original in ogni area del mondo – Nord America, Europa, area Asia-Pacifico, America Latina e nel resto del mondo. Il finale di stagione è stato un evento culturale globale con numerosi hashtag dedicati alla serie tra cui #TheRingsofPower e altri in trend su Twitter in 27 Paesi per un totale di oltre 426 ore nel weekend.

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